Marilyn Manson, Rachel Wood racconta i dettagli raccapriccianti delle torture subite

17 Mar 2022 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 3 minuti

Marilyn Manson e la sua ex Rachel

Non soltanto Esmé Bianco e Ashley Morgan Smithline, almeno altre dodici donne hanno accusato Marilyn Manson di violenze atroci e tra loro c’è anche Rachel Wood. L’attrice in un nuovo documentario targato HBO ha raccontato quello che ha subito quando stava con il Reverendo circa 13 anni fa. Anche Rachel (come altre donne) parla di patti di sangue, svastiche e torture di vario tipo.

“Lui si è scolpito una ‘E’ e io ho inciso una ‘M’ per dimostrare appartenenza e lealtà. L’ho scolpita proprio accanto alle mie zone intime per fargli vedere che gli appartenevo. Era il gennaio del 2007. Oggi voglio rimuovere quella cicatrice.

Mi svegliavo e dicevo a me stessa: ‘Resta addormentata, non muoverti, non farlo spostare’. Rimanevo inerte e immobile fino alla fine. Poi mi rimetteva semplicemente a posto la gamba e usciva dalla stanza.

Ho subito diversi tipi di torture con una Violet Wand, con una frusta nazista con una svastica e altri oggetti. Mi faceva così male che una volta spezzai l’inginocchiatoio a metà. Ricordo in quel momento di aver pensato: ‘Digli solo quello che vuole sentire, digli solo quello che vuole sentire’”.

A quanto pare Brian Warner non svestiva i panni di Marilyn Manson nemmeno tra le mura della sua villa.

Marilyn Manson, Rachel Wood si sfoga a the View: “Ho la verità dalla mia parte”.

“Sono triste, perché è così che funziona, questo è ciò che passa praticamente ogni sopravvissuto che cerca di smascherare qualcuno in una posizione di potere, e questo fa parte della rappresaglia che ti arriva contro. Questo è il motivo per cui le persone non lo fanno e stanno zitte, era tutto previsto.

Sono molto fiduciosa, ho la verità dalla mia parte e la verità verrà fuori. Quindi sì, ancora una volta, non lo sto facendo per riabilitare il mio nome, lo sto facendo per proteggere le persone. Lo sto facendo per dare l’allarme che c’è una persona pericolosa là fuori e non voglio che nessuno si avvicini a lui. E così le persone possono pensare quello che vogliono. Io devo solo lasciare che il processo legale faccia il suo corso, sono stabile come una roccia”.

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