LGBT
Leo Gullotta parla di suo marito e dell’imitazione di Maria De Filippi: “Mi chiamò”
Fabiano Minacci 05/01/2026

Leo Gullotta fra qualche giorno soffierà 80 candeline e, per l’occasione, ha rilasciato una serie di interviste nelle quali ha parlato del marito Fabio Grossi e anche di una delle sue imitazioni più celebri proposta al Bagaglino: quella di Maria De Filippi.
In merito a quest’ultima fra le pagine del Corriere della Sera ha ricordato: “Maria era estremamente timida. Maurizio le consigliò di mettersi in bocca la famosa caramellina che l’avrebbe aiutata ad allentare la tensione. Lei però era davvero chiusa e la sua chiusura era scambiata per brutto carattere. Invece era dolcissima. Una persona mai invadente, mai disturbante sotto nessun aspetto. Se le era piaciuta la mia imitazione? Sì, mi chiamò. Mi invitò come primo ospite a C’è Posta Per Te nei panni di sua sorella“. Era il 2000.
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Per quanto riguarda suo marito, il regista Fabio Grossi da cui è legato sentimentalmente da più di quarant’anni, Leo Gullotta ha aggiunto: “Io non ho mai fatto coming out. Nel 1995 alla fine del film Uomini Uomini Uomini, che parlava di quattro omosessuali borghesi, un giornalista chiese: “Ma lei è omosessuale?”. “Sì, perché, mi dica?” risposi io. Questo è tutto“. A causa di quella dichiarazione, però, è vero che ha perso l’opportunità di recitare in una fiction su Padre Puglisi. “Vero, ma la libertà ha un prezzo“.
Leo Gullotta: “C’è ancora molta strada da fare sui diritti civili”
“Diritti civili? Si è fatto molto, ma molto c’è da fare“, ha continuato l’attore. A Repubblica, invece, ha detto: “Se c’è ancora discriminazione? La censura velata e non esiste, il nostro Paese è ipocrita“. E ancora: “Io e mio marito stiamo insieme da oltre 40 anni, in questo tempo ho imparato che in coppia vale il rispetto per l’altro, non esiste la proprietà. Stiamo insieme da 46 anni, ci siamo uniti civilmente nel 2019. Sul lavoro ci confrontiamo, fa il regista. C’è un dialogo aperto, profondo“.

Leo Gullotta e suo marito Fabio Grossi








