Gossip
Laura Pausini risponde a domande provocatorie sulla politica, poi no comment sulla Meloni
Anthony Festa 14/02/2026

Il Presidente Sergio Mattarella ieri al Quirinale ha ricevuto tutti gli artisti di Sanremo 2026 (tranne Patty Pravo che non era presente per motivi di salute) e tra questi c’era anche Laura Pausini, che dal 24 febbraio condurrà le cinque serate del Festival insieme a Carlo Conti.
Fuori dal Quirinale la cantante di Simili si è fermata a parlare con tutti i giornalisti presenti in piazza e ha risposto anche alle domande provocatorie dell’inviato di Striscia la Notizia, Enrico Lucci, che le ha chiesto anche se è vero che gli artisti sono tutti di sinistra.
La leonessa di Solarolo ha spiegato che qualcuno pensa che lei sia di destra, altri di sinistra, ma la verità è che non l’ha mai detto veramente e non ha intenzione di farlo adesso: “In una nazione pensano che io sia fascista, in una che io sia comunista, in un’altra non so che cosa. Io non sono dichiarata politicamente, perché non sono in grado di gestire emozionalmente e anche culturalmente quello che significa seguire un partito. Penso che le persone siano libere in questo Paese, per fortuna siamo un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole”. Lucci poi ha chiesto: “Ci puoi dire una cosa bella su Giorgia Meloni?”. Questa domanda però non ha ricevuto risposta.
L’ufficio stampa di Laura Pausini quando ha sentito le domande sulla politica e quella su Giorgia Meloni…

❗️ESCLUSIVA STRISCIA❗️ @LauraPausini a #EnricoLucci: «In una nazione pensano che io sia fascista, in una comunista. Siamo un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole». E su @GiorgiaMeloni dice che…#Striscialanotizia #LauraPausini #GiorgiaMeloni pic.twitter.com/GCrH2NJ2Fl
— Striscia la notizia (@Striscia) February 13, 2026
Laura Pausini e le parole sul Presidente Sergio Mattarella.
Dopo essersi fermata con Enrico Lucci, Laura Pausini ha risposto anche alle domande dei giornalisti di Superguida Tv, Fan Page e della Rai e ha speso delle belle parole per il Presidente della Repubblica, che a quanto pare ha definito la musica pop italiana un vero patrimonio nazionale.
“Io ho avuto il piacere di incontrare varie volte il nostro Presidente Mattarella e nonostante questo quando entro in quella sala ho ancora il batticuore. La cosa più bella ed emozionante è stata quando noi cantanti eravamo davanti a lui e ci ha detto che la musica pop italiana è un patrimonio importante del nostro Paese. Raramente in questi miei 33 anni di carriera io ho visto esporsi così le istituzioni, soprattutto la più grande autorità del nostro Paese, quindi sono commossa. Spesso veniamo definiti come giullari o persone che servono per far divertire il pubblico. Certo, la musica è anche divertimento, ma ognuno la fa alla propria maniera, con la propria voce e lo facciamo cercando di dare qualità, senza dimenticarmi mai la nostra patria, quindi rappresentiamo il Paese”.
La polemica del 2022 e le accuse contro la cantante.
Nel settembre del 2022 l’artista romagnola è stata ospite nella trasmissione spagnola El Hormiguero e si è rifiutata di cantare Bella Ciao perché ‘è una canzone politica’. La clip è diventata virale sui social dov’è scoppiata un’enorme polemica, con migliaia di utenti che hanno spiegato che Bella Ciao è una canzone antifascista e che l’antifascismo è un valore che dovrebbe essere abbracciato da tutto il popolo italiano.
La cantante ha subito cercato di spegnere la polemica con un tweet: “Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra. Canto quello che penso della vita da 30 anni. Che il fascismo sia una vergogna assoluta sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non inventare ciò che non sono“.
Nemmeno il tempo di dire “non voglio essere usata per propaganda politica” che l’ex bff di Roberto Vannacci ha ben pensato di fare un post celebrativo.

Accortasi che il dibattito sul rifiuto di cantare Bella Ciao stava continuando a tenere banco sui media, Laura Pausini il 15 settembre 2022 è intervenuta con un comunicato ufficiale, dove ha dichiarato di ripudiare il fascismo (così come tutte le altre dittature).
“Vorrei esporre il mio punto di vista dopo le polemiche di questi giorni. In una situazione televisiva estemporanea, leggera e di puro intrattenimento, ho scelto di non cantare un brano inno di libertà ma più volte strumentalizzato nel corso degli anni in contesti politici diversi tra loro. Come donna, prima che come artista, sono sempre stata per la libertà e i valori ad essa legati. Aborro il fascismo e ogni forma di dittatura. La mia musica e la mia carriera hanno dimostrato i valori in cui credo da sempre. Volevo evitare di essere trascinata e strumentalizzata in un momento di campagna elettorale così acceso e sgradevole, purtroppo non è stato così. Rispetto il mio pubblico e continuerò a farlo, con la libertà di scegliere come esprimermi”.








