Laura Colucci, nuove confessioni choc su Non è la Rai: “Molestie, dovevi scendere a compromessi se volevi emergere”

09 Set 2021 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 3 minuti

Laura Colucci su Non è la Rai

Un anno fa è scoppiato uno scandalo che ha travolto il mondo delle fiction Ares e adesso potrebbe accadere una cosa simile con un’iconica trasmissione degli anni 90. Ieri Laura Colucci ha pubblicato un post su Facebook in cui ha fatto delle dichiarazioni choc su Non è la Rai. La donna è stata raggiunta dai giornalisti di TPI, ai quali ha raccontato qualche dettaglio in più sugli anni vissuti nel programma di Gianni Boncompagni.

“Alcune lo definiscono un rapporto di compromesso, io lo definirei un rapporto morboso, insano. Ci invitava alle feste, ai weekend: ricordo un Nutella party. E se gli dicevi di no era finita: come nel mio caso.

A un certo punto ho fatto presente che non volevo più trovarmi in quelle situazioni, che volevo vivere i vent’anni con i miei coetanei. Di punto in bianco non ho partecipato più a nulla: telepromozioni, balletti, primi piani, sono sparita.

Come mai parlo soltanto adesso? A dire la verità io avevo già fatto un’intervista 3 anni fa per un programma di Raidue mai andata in onda. Gli autori mi dissero: “Ci sono persone che rimangono troppo importanti anche quando muoiono”.

Laura Colucci parla di molestie.

L’ex volto di Non è la Rai ha parlato di molestie psicologiche. Secondo la Colucci a qualche ragazza sarebbe stato chiesto anche di scendere a compromessi.

“Era una persona particolare. Amava contornarsi di persone giovani. – ha dichiarato Laura Colucci a Roberta Marchetti di Today – Il rapporto con le ragazze era professionale e a volte anche extraprofessionale. Che lui avesse delle relazioni con le ragazze non mi riguarda. Lui prediligeva le ragazze che venivano da un basso ceto sociale, quelle più affamate di successo e pronte a mettersi in gioco.

Alla fine del primo anno lui scelse delle ragazze che secondo lui avevano delle caratteristiche per proseguire nel mondo dello spettacolo e tante di queste ragazze dovevano scendere a determinati compromessi per poter mantenere la visibilità.

Se erano compromessi sessuali? A me nessuno ha mai chiesto di andare a letto con qualcuno, però ho vissuto direttamente storie di ragazze che frequentavo che mi hanno confidato di essere dovute scendere a compromessi per poter emergere e fare qualcosa di più rispetto a quello che facevo io ad esempio. Questo gruppetto era più sottoposto a queste richieste e io facendone parte le ho viste, anche se non vissute direttamente. Certo che c’erano anche minorenni. Però c’erano genitori delle minorenni che spingevano.

La molestia non è solo la pacca sul sedere o la palpata al seno. La molestia è anche psicologica, è dover scendere a compromessi e avere la pressione addosso che solo così puoi fare qualcosa. Non ho subito una violenza fisica, ma sicuramente una pressione psicologica per continuare ad essere visibile. A me mai nessuno ha chiesto di avere rapporti, ma ad altre ragazze sì“.

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