Giornalisti su Biagiarelli: “Fidanzatino, chef amico di Selvaggia”, poi l’attacco: “Hanno usato i gay per guadagnarci”

16 Gen 2024 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 3 minuti

giornalisti

Giovanna Pedretti in queste ore è sulla bocca di tutti e il caso del suo presunto suicidio è stato dibattuto anche in molti talk show. A dire la loro in queste ore sono stati anche due giornalisti, Francesco Giubilei e Tommaso Cerno, che hanno attaccato apertamente Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli. Lo hanno fatto etichettando lui come “fidanzatino” e “chef amico”.

Giubilei, Presidente della Fondazione Tatarella e del movimento di idee Nazione Futura, in tv ha dichiarato:

“La verità ovviamente ce l’hanno solamente Selvaggia Lucarelli e il suo fidanzatino Lorenzo Biagiarelli, eh. Quello che hanno fatto è inaccettabile. Il problema è che qua non siamo di fronte a un fatto episodico purtroppo finito in tragedia, ma davanti a un metodo. Qualche giorno fa Selvaggia Lucarelli ha fatto una gogna analoga a un ragazzo che aveva perso una gamba attaccato da uno squalo. Quello che fa Biagiarelli è peggio: chiama la ristoratrice. Lei non è una persona che va in televisione e ha le spalle larghe […] ma una persona non abituata a ricevere attacchi. Biagiarelli la chiama e le fa un interrogatorio non si sa in base a quale criterio e poi pubblica il contenuto di questo interrogatorio da giustiziere social su Instagram e conclude scrivendo “per me finisce qua, se i Carabinieri mi vogliono sentire mi potranno sentire”. […] Io mi auspico che i Carabinieri e il PM interroghino anche Biagiarelli per capire metodo, modalità e toni usati in questa telefonata. Quello che dobbiamo chiederci è: ma se Selvaggia Lucarelli che ha 1 milione e 300 mila follower su Instagram mette alla gogna una ristoratrice e finisce che questa persona si toglie la vita, in base a quale legittimazione queste persone si atteggiano a giustizieri e fanno interrogatori?”.

 

Giornalisti sul caso Pedretti: “Lucarelli e Biagiarelli hanno usato i gay per guadagnarci”

Mentre Cerno è stato addirittura più duro.

“Chi ha usato gay e disabili per avere successo per guadagnarci sono proprio Lucarelli e il suo chef amico. […] Quella cosa [si riferisce alla recensione, ndr] sicuramente stava succedendo in molti posti d’Italia. Quella recensione, vera o falsa che sia, poteva aiutare il Paese a capire che siamo tutti uguali e dobbiamo essere giudicati per quello che facciamo, non per quello che siamo. Lucarelli e Biagiarelli hanno accusato la donna di aver usato gay e disabili, ma chi li ha usati – anche davanti a una recensione che se anche falsa faceva bene al Paese – sono proprio loro che evidentemente in crisi di consenso dopo l’abbattimento di Ferragni, usano disabili e gay per fare una campagna contro una donna che aveva scritto una cosa che se è vera si devono vergognare, se è falsa avrebbero dovuto applaudire perché racconta un fatto di cronaca che la sinistra denuncia da anni. Lei aveva scritto una cosa ragionevole e tu, per avere più click di lei, l’accusi di averla inventata”.

 

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