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Gerry Scotti su Stefano De Martino: “Io e lui siamo sotto osservazione della tv americana”
Anthony Festa 04/06/2026

L’access prime time di Rai Uno e Canale 5 nelle ultime due stagioni televisive ha regalato dei grandi colpi di scena, prima con la crescita di ascolti di Affari Tuoi dopo l’addio di Amadeus (nonostante molti pensassero a un inevitabile crollo) e poi con i risultati monstre de La Ruota della Fortuna, chiamata a risollevare le sorti di una fascia oraria che da tempo soffriva sulla rete ammiraglia di Mediaset. Anche per queste ragioni Gerry Scotti e Stefano De Martino stanno vivendo il loro momento d’oro e le rispettive aziende li stanno valorizzando sempre di più. I traguardi ottenuti dai due conduttori con i loro programmi non hanno impressionato solo la Rai e Mediaset, ma anche le tv straniere, sia europee che americane.
Gerry Scotti, l’elogio a Stefano De Martino e l’attenzione dei media stranieri.
In una nuova intervista rilasciata al settimanale Chi, Gerry Scotti si è detto disponibile a salire sul palco del prossimo Festival di Sanremo con Stefano De Martino, al quale ha anche fatto diversi complimenti. Ancora una volta ha sottolineato l’innegabile avvenenza del collega (sulla quale concordiamo quasi tutti): “Io ammiro la sua giovanile formazione, la derivazione dalla danza, la sua napoletanità, il fatto che sia bello e giovane. Ogni volta che mi chiama o mi scrive mi dice “maestro”, quindi ci rispettiamo“.

Il presentatore di Canale 5 ha poi confessato che dall’estero stanno osservando le performance di Affari Tuoi e de La Ruota della Fortuna. A quanto pare il 50% circa di share che le due trasmissioni insieme raccolgono quasi ogni sera in un segmento di palinsesto così importante come l’access prime time, fa gola a molte televisioni nel mondo: “Abbiamo due belle macchine da guerra, due format che tutte le televisioni del mondo stanno studiando. Siamo sotto osservazione da parte dei produttori televisivi europei e un po’ anche da quelli americani, perché da nessuna parte al mondo c’è un caso come questo, in cui un programma in access prime time, quasi in prima serata, fa il 25% e sfida un altro che, a propria volta, fa il 25%. Non so per quanto andrà avanti, ma è un fatto eccezionale“.
Le produzioni straniere probabilmente stanno cercando di capire le ragioni del grande riscontro delle versioni italiane dei due show, che però non sono format made in Italy. Sia Affari Tuoi (Deal or No Deal), che La Ruota della Fortuna (Wheel of Fortune), infatti, vanno attualmente in onda in decine di Paesi, anche negli Stati Uniti.
“Non so se L’Eredità avrà la stessa forza di Affari Tuoi”.
Affari Tuoi andrà avanti fino al 19 luglio, poi al suo posto arriverà L’Eredità, mentre La Ruota della Fortuna non si fermerà nemmeno per un giorno e continuerà a girare tutta l’estate. Questo non significa che Gerry e Samira non vadano in vacanza. Grazie a un sistema di lavorazione basato sull’ottimizzazione dei tempi, con più registrazioni al giorno, i due riusciranno a prendersi due o tre settimane di riposo.
Intanto però Gerry Scotti a Chi ha dichiarato che Stefano De Martino è il suo competitor più forte e che non teme lo scontro con L’Eredità e con i Mondiali: “Con Stefano ci dividiamo ogni sera la torta. I Mondiali mi avrebbero impensierito se ci fosse stata l’Italia, ma senza la Nazionale è un’altra roba. Cioè, io sono un matto che guarda anche Ghana-Paraguay, ma penso che gli italiani guarderanno, magari, Argentina, Inghilterra, Germania e Spagna, per il resto saranno interessati soprattutto gli appassionati. Per quanto riguarda L’Eredità trovo che sia una bella sfida provare un format storico in un altro orario. Tanto di cappello alla scelta della Rai, vogliono provare un’altra cosa, noi l’abbiamo fatto l’anno scorso, ci è andata bene, magari va bene anche a loro. Non so se abbia la forza di eguagliare o superare ciò che fa Affari tuoi contro di me“.
Io non sottovaluterei L’Eredità, visto che nei giorni scorsi ha avuto degli ottimi ascolti, che sono andati dai 3,7 ai 4 milioni di telespettatori, con uno share tra il 28 e il 29%. Lo spostamento dal preserale all’access prime time potrebbe anche gonfiare i risultati del programma.








