Emis Killa contro il politicamente corretto: “Se ti mettono le mani addosso e reagisci spera sia bianco ed etero”

Il rapper sbotta e scatena una nuova polemica.

07 Mag 2021 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

In queste settimane si parla tanto di “politicamente corretto” (anche dopo la polemica su Pio e Amedeo e Biancaneve) e ieri è intervenuto sull’argomento anche Emis Killa.

“Sto politicamente corretto ha rotto il ca. Non ci si può sentire offesi per qualsiasi cosa. Di sto passo va a finire che se uno stronzo ti mette le mani addosso e reagisci devi sperare che sia italiano, etero e atletico se no sei razzista, omofobo o “bullo”.

In tutto ciò rimuovono contenuti e immagini dai cartoni con accuse quali “baci non consensuali”, però a catechismo ti raccontano di una vergine Maria che viene ingravidata a sua insaputa dallo spirito “santo” e tutto fila liscio ugualmente. Ma andate a ca***e e svegliatevi”.

Qualcuno avvisi Emis Killa che se reagisce all’aggressione di un ragazzo gay nessuno lo additerà come omofobo (né tantomeno la legge Zan potrebbe punirlo).

Subito dopo i tweet contro il politically correct, il rapper ha voluto fare una precisazione.

“Riguardo i tweet appena condivisi, chiunque abbia un Q.I. Superiore a 28 capirà il senso delle mie parole e soprattutto che non c’è nessun attacco a nessuna minoranza/etnia/tipologia di persone. Sono per l’eguaglianza, nessuno escluso, ma non sono per l’ipocrisia o il vittimismo”.

Emis Killa e la risposta a chi lo accusa di omofobia.

Nel 2012 il rapper fu accusato di essere omofobo per alcuni suoi testi e all’epoca rispose così: “Conosco la questione e mi dispiace. L’essere provocatori è una prerogativa dei rapper. Probabilmente chi mi critica non è vicino al genere e non ne conosce le dinamiche. Io interpreto un personaggio e spesso parlo ironizzando il pensiero di qualcun altro. Non sono assolutamente omofobo, anzi approvo il matrimonio gay. Ho dichiarato di non essere favorevole all’adozione, perché la figura della mamma è fondamentale, ma siamo in un Paese democratico e credo di non aver detto nulla di offensivo. Mi dispiace che si perda tempo in questioni infantili con tutti i problemi che realmente ci sono. Continuerò a fare il mio lavoro con serenità. Se poi a qualcuno non dovesse piacere mi dispiace“.

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