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Disturbatore al Tg1 urla: “Carlo Conti è bisessuale”, la replica del conduttore

Fabiano Minacci 24/02/2026

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Pochi minuti prima dell’inizio del Festival di Sanremo, in chiusura del TG1, la giornalista Laura Chimenti ha dato la linea a un inviato per un servizio politico realizzato davanti a Palazzo Chigi. Al momento del collegamento con Francesco Maisano, però, è intervenuto il noto disturbatore Gabriele Paolini, che ha fatto irruzione in diretta urlando: “Carlo Conti è bisessuale, Paolini dice: Carlo Conti è bisessuale” ripetendo la frase davanti alla telecamera. Il collegamento è stato subito interrotto e la giornalista in studio ha spiegato: “Il solito disturbatore che non ci fa fare il nostro lavoro“.

 

Carlo Conti, che aspettava dal Teatro Ariston la linea con Laura Chimenti, ha sentito quel fuori onda e ha così replicato ironicamente: “Tutto è pronto, ma prima di tutto vorrei dire che il mio tipo è Laura (Pausini, ndr) e non Can (Yaman, ndr). Ho visto che c’è stato un infiltrato dalle vostre parti“.

Anche lo scorso anno Gabriele Paolini aveva fatto irruzione in diretta al TG1 per disturbare il Festival di Sanremo, urlando: “Questo Festival di Sanremo è truccato, lo vince Giorgia”. Una frase che richiamava quanto detto 32 anni prima da un altro disturbatore, che dall’interno del teatro aveva urlato mentre conduceva Pippo Baudo: “Questo Festival è truccato, lo vince Fausto Leali”.
In entrambi i casi, ovviamente, le previsioni non si sono avverate (e, nel caso più recente, purtroppo).

Questa è stata, di fatto, la prima piccola polemica di questo Sanremo. E pensare che Fiorello lo aveva persino “augurato” a Carlo Conti durante un intervento in conferenza stampa, dicendo: “Ciao a tutti, mi mancate, vi auguro tante, tante polemiche“.

Il disturbatore Gabriele Paolini dopo il carcere: “Ora sono un uomo libero”

Ho finito tutte le pene, ora sono un uomo libero. Il carcere mi ha fatto capire molte cose, mi è stata inflitta una condanna che ho espiato da colpevole. Le azioni criminali, a parte il giudice, in fondo è soprattutto la nostra coscienza a doverle scoprire. Poi sono accadute molte cose che mi hanno fatto riflettere. In carcere ne ho passate davvero tante, ma di recente ho avuto un problema di salute. L’operazione mi ha segnato molto e mi ha fatto capire che il mio corpo di uomo non mi appartiene più”.

 

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