Britney Spears, il papà non è più l’unico tutore, parlano mamma e avvocato: “Lei ha paura del padre”

Aggiornamenti sulla conservatorship della Spears.

11 Nov 2020 Anthony Festa • Tempo di lettura: 2 minuti

In questi giorni sono finiti on line alcuni documenti legali in cui gli avvocati di Britney Spears chiedevano a suo padre il budget disponibile per una vacanza e se fosse possibile cambiare team per la registrazione di un futuro album. Carte che dimostrano ancora una volta come la principessa del pop non possa disporre dei suoi soldi o decidere con chi lavorare.

Ieri c’è anche stata anche un’udienza sul caso della conservatorship. La popstar infatti ha chiesto che Jamie Spears non sia più il suo tutore, mentre l’uomo si sta opponendo con tutte le sue forze. L’avvocato di Britney in tribunale ha detto una cosa inquietante: “La mia cliente mi ha affermato in molte occasioni che paura di suo padre. Mi ha anche affermato molte volte che non lavorerà finché suo padre avrà il controllo della sua carriera“.

Pare sia intervenuta anche Lynne Spears, che ha avrebbe appoggiato il volere di sua figlia, aggiungendo anche: “Voglio che si svegli domani e che abbia giorni migliori di quelli che ha vissuto fino ad ora“.

Purtroppo il giudice ha rimandato la decisione finale al prossimo 16 dicembre, ma ha promesso che ascolterà bene l’appello di Britney Spears e per dimostrare la sua disponibilità ha affiancato a Jamie la compagnia Bessemer Trust, che è stata nominata co-conservatore del patrimonio della star.

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