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Amanda Lear a Verissimo: “Io vittima di transvestigation. Miley Cyrus? I suoi fan mi credevano morta”

Fabiano Minacci 18/10/2026

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L’affaire fra Amanda Lear e Miley Cyrus è finito in tv, a Verissimo. Ma andiamo per gradi.

Come sappiamo, lo scorso mese è uscito l’album di Miley Cyrus e Amanda Lear si è detta convinta che Red Lights, brano contenuto nel nuovo disco della popstar americana, è troppo simile a The Sphinx, canzone che lei pubblicò nel lontano 1978. La cantante ha lanciato l’accusa attraverso Instagram, ma quella che inizialmente poteva sembrare una provocazione social si è trasformata in una questione decisamente più seria e si è parlato addirittura di querela e tribunali.

Qualche settimana fa, intervistata dal quotidiano francese Le Parisien, la cantante è tornata sull’argomento, spiegando di aver cercato conferme alle proprie impressioni contattando il suo produttore e la sua etichetta discografica. Secondo quanto raccontato, sarebbero state effettuate delle analisi con l’aiuto dell’intelligenza artificiale per confrontare i due pezzi, arrivando alla conclusione che le somiglianze sarebbero tutt’altro che casuali. “Ho contattato il mio produttore, la mia etichetta discografica, e tutti affermano che si tratta di plagio. Hanno analizzato ogni singola riga di entrambi i brani con ChatGPT, ed è incredibile cosa si possa fare oggi con la tecnologia. E in effetti, la melodia e il ritmo sono gli stessi. Ha cambiato il testo, ovviamente, ma è innegabile che sia frutto di una forte ispirazione”, ha detto.

E quando oggi è stata nel salotto di Verissimo, Silvia Toffanin è tornata sull’argomento. “Quella è la mia migliore canzone e non voglio che me la rubano!“, ha subito precisato Amanda Lear. “Quando l’ho fatto notare tutti i fan di Miley si sono scatenati dicendo ‘ma figurati se Miley Cyrus conosce questa vecchia cantante, la pensavamo morta’. Ma sono lusingata se una grande cantante americana copia le mie canzoni“.

Amanda Lear, cosa è la transvestigation

Silvia Toffanin ha poi sollevato il caso di transvestigation, ovvero una teoria del complotto che consiste nell’accusare celebrità e personaggi pubblici di essere segretamente transgender, basandosi su presunti indizi fisici. È una pratica priva di fondamento che alimenta disinformazione e transfobia.

“Adesso è un fenomeno di moda, è dappertutto! Vedono trans dappertutto: la signora Obama, la signora Macron, Lady Gaga. Ma è possibile che in tutto il mondo intero non c’è una donna vera? La signora Macron soffre di tutto questo, io invece le dico lascia perdere. Si chiama effetto Streisand: più ne parli e più gli dai importanza e più la gente ci crede. Se invece non commenti, dopo un po’ arriva un’altra notizia e la gente si interessa ad altro. Sono 40 anni che lo pensano di me. Quando arrivai in Italia i giornali pettegoli scrivevano: abbiamo scoperto Amanda Lear è un uomo, la settimana dopo scrivevano che ero incinta. La logica non c’era. Oggi tutto questo lo chiamerebbero buzz, più si parla di una persona più fa business. Io quindi devo ringraziare perché grazie a loro ho una bella casa, dei bei vestiti e ho dei vestiti meravigliosi“.

 

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