Musica
Amanda Lear pronta a portare Miley Cyrus in tribunale: “O mi inserisce nei crediti o si va per vie legali”
Anthony Festa 22/09/2026

Lo scorso 18 settembre è uscito Bass Persuades e a due giorni dalla pubblicazione del disco, Amanda Lear ha accusato Miley Cyrus di plagio. Con un post pubblicato su Instagram, la diva francese ha dichiarato che RedLights sarebbe una copia del suo brano del 1978, The Sphinx. Quella che poteva sembrare una frecciatina, una lamentela social, in realtà è un’accusa precisa, la cantante di Tomorrow non intende lasciar correre ed è anche pronta a finire in tribunale.
In un’intervista concessa al quotidiano francese, Le Parisien, Amanda Lear ha ribadito di essere stata plagiata da Miley Cyrus e ha spiegato di essersi rivolta alla sua casa discografica e al suo produttore per avere la conferma. A quanto pare, attraverso un’analisi fatta con il supporto dell’intelligenza artificiale, il pezzo contenuto in Bass Persuades sarebbe davvero una sorta di riproposizione in chiave moderna di The Sphinx: “Ho contattato il mio produttore, la mia etichetta discografica, e tutti affermano che si tratta di plagio. Hanno analizzato ogni singola riga di entrambi i brani con ChatGPT, ed è incredibile cosa si possa fare oggi con la tecnologia. E in effetti, la melodia e il ritmo sono gli stessi. Ha cambiato il testo, ovviamente, ma è innegabile che sia frutto di una forte ispirazione“.
Amanda Lear e il possibile accordo con Miley Cyrus
Sulle pagine de Le Parisien Amanda ha rivelato che ad avvisarla di una certa somiglianza tra RedLights e il suo singolo del 1978 sono stati i suoi ammiratori sui social: “È grazie ai miei fan che mi hanno contattata. Mi hanno detto: “Amanda, devi assolutamente ascoltare questa cosa, è una vergogna”. Certo, i fan esagerano sempre un po’. La parola “fan” contiene la parola “fanatico””.
Dopo la segnalazione dei fan, Amanda ha contattato il produttore e adesso ha chiesto l’intervento della sua casa discografica. Amanda Lear ha annunciato che la sua casa discografica contatterà quella di Miley Cyrus per tentare di trovare un accordo. Una soluzione potrebbe essere l’inserimento della Lear nei crediti di RedLights. Se non si troverà una soluzione che accontenterà tutti, Amanda sarebbe anche pronta a trascinare la collega in tribunale, facendole causa: “Già da domani la mia casa discografica, Universal, che detiene i diritti di questo brano, contatterà quella di Miley Cyrus per chiedere loro cosa intendono fare. O si arriva a un accordo, oppure ci sarà una causa che potrebbe durare a lungo, un po’ come accade in America. Possiamo anche semplicemente chiederle di inserirmi nei crediti, di dire che questa canzone è stata ispirata da Amanda“.
Se la Lear si è indispettita così tanto è perché The Sphinx non è una canzone qualunque, ma un pezzo a cui tiene particolarmente, che ha cantato dal vivo numerose volte e che la rappresenta: “Quello che mi tocca molto è che è la mia canzone preferita. È una canzone che mi rappresenta molto. Quindi mi dà un po’ fastidio che mi sia stata rubata. Preferirei che la gente dicesse che le piace molto la mia canzone. Ma che venga rubata senza scrupoli, questo non mi piace affatto”. L’artista e musa di Salvador Dalì ha concluso l’intervista rivelando di non nutrire alcuna antipatia nei confronti di Miley, che a quanto pare sarebbe una sua fan: “Sappiamo che è una mia fan. Ha aggiunto la mia canzone alla sua playlist di Spotify. Peraltro a me piace molto“.
Al momento né Miley Cyrus né il suo team hanno commentato le notizie sulle parole della Lear. Conoscendo però il grande rispetto che la popstar statunitense ha sempre portato alle grandi icone come Dolly Parton, Britney Spears o Madonna, viene da pensare che se la base di RedLights è stata davvero ispirata a The Sphinx, o lei potrebbe non esserne stata a conoscenza (anche se il suo nome figura tra i produttori), oppure potrebbe esserci stato un malinteso, una svista.








