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Achille Costacurta sul monociglio: “Lo toglierei per un solo motivo”

Fabiano Minacci 11/01/2026

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Achille Costacurta ha un’estetica immediatamente riconoscibile e il monociglio è diventato il suo tratto distintivo. Un tempo considerato un difetto, oggi viene invece esibito con orgoglio da molte celebrità. Del resto, chi non ricorda Omar Ayuso in Élite? Per questo motivo di quella peluria se ne vanta molto, ma accetterebbe ugualmente di togliersela ad una sola condizione: 100.000 euro donati a una associazione che si occupa di ragazzi con sindrome di down.

Mi dite sempre di tagliare le sopracciglia qua in mezzo, mi dite sempre di non tagliare i capelli, di lasciarli crescere… Potrei lasciarli così, però!” – ha detto – “Ricordatevi una cosa nella vita, mai dovete essere schiavi della società. Tutto fresco, tutto appena tagliato. Comunque c’ho pensato, l’unico motivo per cui potrei lasciarmi crescere i capelli e tagliarmi qua in mezzo le sopracciglia è se donate €100.000 a un’associazione di ragazzi down“. “Non cambiate mai per nessuno… Rimanete sempre voi stessi!“, ha poi aggiunto.

 

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Achille Costacurta, i suoi problemi passati fra droghe e TSO

In una recente intervista al podcast One More Time di Luca Casadei, Achille Costacurta ha raccontato di aver iniziato a fumare a soli 13 anni e di aver provato la mescalina al compimento dei 18. Nel suo racconto ha ricordato anche un episodio particolarmente violento: una colluttazione con la Polizia, intervenuta dopo che aveva dato in escandescenze su un taxi mentre era sotto effetto di sostanze. Secondo quanto riferito, uno degli agenti lo avrebbe colpito con un pugno e lui, in stato di allucinazione, avrebbe reagito aggredendolo. Dopo quell’episodio ha spiegato di essere stato sottoposto al suo primo TSO, aggiungendo di averne subiti in totale sette.

Achille Costacurta ha smesso di drogarsi dopo l’ennesimo TSO. “Lì mi hanno detto che se fossi arrivato dieci giorno dopo sarei morto perché avevo il cuore a riposto a 150 battiti. Mi hanno detto: ‘Tu sei qua e puoi scegliere, se ti vuoi drogare c’è la strada, puoi andare e puoi fare quello che vuoi. Se invece hai bisogno di una mano, vieni qua e noi ti aiutiamo’. Mi hanno fatto cambiar vita, grazie a loro io non mi drogo più“.

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