Musica
Welo cambia le parole di Emigrato per la sigla di Sanremo
Fabiano Minacci 09/02/2026

Carlo Conti glielo aveva promesso e alla fine ha mantenuto la parola data: è di Welo la nuova sigla del Festival di Sanremo 2026 che prenderà il posto di Tutta l’Italia di Gabry Ponte. La base è di Emigrato, singolo con cui ha concorso a Sanremo Giovani, ma il testo è stato parzialmente cambiato. Quello nuovo suona così: “Italiano, spensierato, scanzonato! C’è Sanremo e lo guardo dal divano!” con l’immancabile clap, clap che scandisce il ritmo. Nel brano originale, Welo invece canta: “Immigrato, disgraziato, sfaticato”.
Welo, la richiesta di Carlo Conti: “Me lo fai un jingolino?”
La proposta è arrivata in maniera del tutto improvvisa durante la finale di Sanremo Giovani, pochi attimi prima di salutarlo dal palco perché eliminato. Rivolgendosi a lui, Carlo Conti ha detto: “Welo, se per caso nei prossimi mesi la tua canzone diventa “è Sanremo, è Sanremo, è Sanremo”, mi realizzi un jingolino così. Lo utilizzerò come intersigla, come l’anno scorso ho fatto con Tutta l’Italia. Me lo fai? Ci ho pensato proprio adesso, arrivando qua!“. Welo ha ovviamente accettato, ma nella riscrittura non ha ripetuto “è Sanremo, è Sanremo, è Sanremo” come inizialmente ipotizzato da Conti, ma ha sostituto le parole “emigrato” con “italiano”, “disgraziato” con “spensierato” e “sfaticato” con “scanzonato”.
Nella giornata di oggi i profili social del Festival di Sanremo hanno pubblicato un video in cui si sente proprio il nuovo jingle super approvato da Carlo Conti, ma quando Welo gli chiede come deve raggiungere la città di Sanremo, Conti finge di avere problemi di linea e gli riattacca in faccia. Uno sketch.
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Welo: le parole sul suo singolo Emigrato
“Il brano è un richiamo al mio popolo per far comprendere la vita che conduciamo e come siamo fatti. È nato spontaneamente in studio come tutti i miei pezzi, non c’è stata alcuna strategia dietro e ora siamo qui“, ha dichiarato a SuperGuidaTv.








