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Vincenzo Schettini: parlano i suoi ex studenti con una lettera congiunta
Fabiano Minacci 23/02/2026

Il metodo di insegnamento di Vincenzo Schettini è finito al centro di una polemica dopo un’intervista realizzata da Grazia Sambruna per MowMag a un suo ex studente, che ha chiesto di restare anonimo. Nel racconto, il ragazzo ha sostenuto che il professore fosse più concentrato sulla propria carriera da YouTuber che sull’insegnamento, parlando in classe di dirette, like e voti assegnati tramite emoji.
Perché tutti parlano di Vincenzo Schettini: tutte le polemiche https://t.co/xQpZmwinOC
— BICCY.IT (@BITCHYFit) February 22, 2026
Vincenzo Schettini ha risposto e lo ha fatto via social dove ha condiviso anche una lettera pubblicata dai suoi ex alunni. “Come ben sapete, in questi anni ho cercato di dar forma a un metodo personale di insegnamento” – ha scritto – “E nel cammino ho affiancato le lezioni in classe alle lezioni online, credendo fermamente che lo studio online possa essere uno strumento importante per far acquisire metodo a casa. E in questi anni ne ho avuto la riprova. Ieri mi sono ritrovato ad essere stato descritto (da una dichiarazione ANONIMA) come l’insegnante che non sono, senza che la cosa sia stata minimamente verificata, senza aver contattato la dirigente scolastica, senza aver chiamato me per un confronto. Insomma, questa è la rete. Ecco invece quello che i miei studenti (con nome e cognome) pensano di me. Grazie, ragazzi, per aver detto la vostra“.
Gli studenti (rappresentanti ed ex rappresentanti d’Istituto dell’ISS Luigi dell’Erba) hanno detto che l’immagine negativa che sta circolando su Vincenzo Schettini non rispecchia la realtà: secondo loro il professore è sempre stato umano, empatico e molto dedito all’insegnamento, non ci sono mai state lamentele ufficiali da parte di studenti o famiglie e le accuse diffuse online rappresenterebbero solo il punto di vista di una singola persona.
La lettera degli studenti
“Come rappresentanti ed ex rappresentanti d’Istituto dell’ISS “Luigi dell’Erba” di Castellana Grotte (BA), sentiamo il dovere di dissociarci dall’immagine negativa del prof. Schettini che sta circolando in rete, generata dalle dichiarazione anonime di un ex studente che dice che “in classe faceva video per YouTube al posto delle lezioni, assegnava voti in più tramite emoji, molti non parlano per paura”. Noi rappresentiamo e abbiamo rappresentato migliaia di studenti in questi anni e possiamo dire con certezza, visto che il prof. Schettini è stato docente di fisica di molti di noi rappresentanti d’Istituto e di tanti altri nostri compagni, che il prof si è sempre distinto per umanità e dedizione per l’insegnamento.
Dobbiamo sottolineare, dato che sembra essere necessario, che il professore è stato sempre benvoluto dai suoi studenti e dai genitori: non è mai giunta una lamentela alla Dirigenza Scolastica, anzi, solo ringraziamenti per avere nell’Istituto un insegnante cosi innamorato del suo lavoro, esattamente come tanti altri docenti. A nome dell’intera comunità studentesca, dichiariamo piena solidarietà al prof perché ci sentiamo coinvolti in questa triste e assurda vicenda. I suoi metodi didattici (anche di lezioni online) sono stati visti da molti come una grande novità che potesse finalmente creare un flusso positivo nello studio di una materia ostica come la fisica; certo, ci può essere stato qualche studente che, per motivi propri, non abbia né amato la materia né amato quella metodologia, ci sta. Su una cosa che lo studente anonimo racconta siamo d’accordo e possiamo testimoniarlo (visto che conosciamo il prof da molto prima che sui social diventasse un volto così amato): il prof. Schettini è sempre stato umano ed empatico con tutti i suoi studenti.
In questi giorni stiamo capendo come la rete sempre più spesso venga utilizzata: un ex studente ha rilasciato delle dichiarazioni sul conto del professore e della scuola, chiedendo di rimanere anonimo, e queste dichiarazioni, pur rappresentando l’idea di una sola persona (o comunque di pochissime rispetto al totale), sono state pubblicate e date in pasto alla rete, senza il minimo “contraddittorio” da parte di tutti noi.
Noi ci mettiamo la faccia (e i nostri nomi e cognomi), facendoci portavoce degli studenti che abbiamo rappresentato, per dire che da sempre il prof. Schettini ha dimostrato di essere uno che invoglia gli studenti a studiare, ad appassionarsi alla fisica e soprattutto un prof che ama il suo mestiere di insegnante. Tutta la nostra solidarietà a lei, prof. Grazie per quello che ha fatto per noi e per la scuola“.

Vincenzo Schettini, la risposta di Dario Alì, artefice dell’inchiesta sui #TeachToker
Questa lettera è stata aspramente criticata da Dario Alì che sulla newsletter Vale Tutto di Selvaggia Lucarelli ha scritto un lungo articolo su Vincenzo Schettini e su tutti i #TeachToker, ovvero quegli insegnanti che su TikTok pubblicano video girati a scuola.
Secondo lui, la strategia difensiva di Vincenzo Schettini non chiarisce affatto i comportamenti contestati: ha detto che, di fronte alla testimonianza anonima dell’ex studente pubblicata su MowMag, il professore avrebbe risposto facendo parlare ex rappresentanti d’istituto che si sono presentati come voce dell’intera comunità studentesca, una pretesa che Alì ha definito presuntuosa. Ha aggiunto che sostenere che il professore fosse innovativo, capace di appassionare gli studenti e benvoluto da famiglie e ragazzi non esclude affatto, a suo dire, che possano esserci state condotte inopportune o eticamente discutibili, ricordando anche un altro caso.
Infine ha sottolineato che, secondo lui, né Schettini né gli ex rappresentanti entrano davvero nel merito delle accuse principali, ovvero l’obbligo di seguire le live, i voti scambiati con like e commenti, i video registrati in classe e gli studenti coinvolti nella produzione dei contenuti per TikTok. Ha poi concluso dicendo che questi aspetti non vengono smentiti e che, a suo parere, trovano riscontro diretto nei contenuti pubblicati negli anni dallo stesso Schettini, comprese le dirette e i post condivisi anche su Instagram.
“Anche oggi Schettini sceglie una strategia di difesa che, di fatto, non spiega nulla della sua condotta” – ha scritto su Instagram – “Di fronte alla testimonianza anonima di un ex studente pubblicata ieri su MOW, Schettini risponde con un comunicato firmato da ex rappresentanti dell’istituto in cui insegna, i quali – cito – parlano “a nome dell’intera comunità studentesca”. Ora, sarebbe interessante capire in base a quale mandato alcuni ex rappresentanti possano arrogarsi il diritto di parlare a nome di un’intera comunità scolastica che copre un arco di dieci anni. È una pretesa che suona, più che legittima, piuttosto presuntuosa. Ma andiamo al merito di questa levata di scudi“.
E ancora:
“In sintesi, sostengono che i metodi di Schettini fossero innovativi, che sapesse appassionare gli studenti alla fisica, che fosse stimato e benvoluto da studenti e genitori. Anche nel caso di Maestro Gabriele non mancarono genitori pronti a difenderne a spada tratta i metodi, nonostante fossero C oggettivamente problematici e avessero suscitato la preoccupazione di molti altri esponenti della comunità in cui insegna.Essere ben visti, apprezzati, benvoluti non esclude in nessun modo che siano state commesse condotte inopportune o eticamente discutibili.
Anche questi ex rappresentanti, come Schettini, evitano accuratamente di entrare nel merito delle questioni sollevate in questi giorni: l’obbligo di seguire le live, voti scambiati con commenti e like, video registrati in classe, studenti trasformati in assistenti di regia per i suoi contenuti social. Queste cose non vengono negate. E sapete perché? Perché tutto ciò trova riscontro nei video pubblicati in questi anni dallo stesso Schettini. Non c’è nemmeno bisogno di scomodare la testimonianza anonima. Basta guardare le vecchie live pubblicate su YouTube, i primi video dove si faceva reggere lo smartphone dagli studenti“.
Storie di Cruz su Schettini.#influcirco pic.twitter.com/OFaKTQzBpk
— Jay Zi (@Jes912) February 22, 2026
Qua sotto anche un video per capire meglio il fenomeno dei Teach Toker: lo conoscevate?








