LGBT
Tommaso Cerno: “Io e Pierluigi Diaco offesi perché gay di destra”
Fabiano Minacci 12/03/2026

Tommaso Cerno dallo scorso lunedì conduce su Rai2 alle ore 14.00 un programma che dura solo tre minuti in cui “analizza l’attualità nazionale e internazionale, mettendo in evidenza i principali temi politici, economici, sociali e culturali“, spiegano su RaiPlay. Un intervento brevissimo in cui il giornalista racconta un fatto, anche personale, in cambio di un botto di soldi: stando a quanto riportato da Irene Famà per La Stampa, infatti, pare che guadagni a puntata 11 mila euro.
Il programma si chiama 2DiPicche e se non ne avete mai sentito parlare siete in buona compagnia, dato che nella giornata di ieri, ad esempio, è stato seguito da 700 mila telespettatori pari al 6% di share. Numeri da Reel di un profilo Instagram piuttosto attivo. E nel corso di una passata puntata si è sfogato in merito all’odio ricevuto online dopo essere stato ospite a BellaMa‘ da Pierluigi Diaco per cantare Per Sempre Sì di Sal Da Vinci, da qualcuno usata senza la sua autorizzazione per promuovere il “sì” al prossimo referendum.
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Tommaso Cerno, lo sfogo a 2DiPicche
“Ieri pomeriggio su Rai2 con Pierluigi Diaco abbiamo cantato Sal Da Vinci. Ma non va bene. Perché siamo due omosessuali di destra e gli omosessuali non possono esserlo (di destra, ndr)” – ha detto Tommaso Cerno a 2DiPicche – “Ho ricevuto una dose di omofobia che a me non fa né caldo né freddo, ma che è giusto citare“. Il conduttore ha così letto un messaggio che gli è stato mandato: “Che schifo. Non c’è niente che mi fa più schifo dei F-Word di destra che cantano“; commentando così: “Ora non sento questi grandi attivisti dei diritti con le bandiere arcobaleno difendere due omosessuali, Diaco e Cerno, attaccati perché cantano una canzone. Abbiamo semplicemente cantato. Nulla che c’entrasse con il referendum, con il sì, con il no. Ma non va bene. Perché? Perché siamo omosessuali di destra. E gli omosessuali non possono esserlo. I commenti parlano chiaro“.
E per fare questo monologo della durata di tre minuti pare -ripeto- che si sia preso 11 mila euro.
Cerno può però stare tranquillo dato che è in buona compagnia: come non ricordare i due sindaci di destra che hanno annunciato il loro matrimonio?
UsigRai: “Ennesimo autogol dei vertici Rai”
Dopo la prima puntata di 2DiPicche che è stata seguita dal 5,4% di share, UsigRai ha dichiarato: “Non contento dell’enorme danno di immagine dopo la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, non pago di aver ridotto ai minimi termini l’audience di Rai3, questo vertice aziendale è riuscito a mettere nuovamente in grande difficoltà l’azienda e chi ci lavora chiamando l’ennesimo esterno. Un collaboratore pagato 1000 euro al minuto, 11mila euro a puntata che ha esordito in onda dicendo agli italiani che non devono lamentarsi dei rincari dovuti dall’attacco all’Iran. Pura propaganda, pagata con il canone. Cos’altro attende i telespettatori nelle prossime puntate del programma del direttore de Il Giornale ed ex senatore eletto con il PD? La nostra solidarietà ai tanti colleghi e colleghe che resistono per garantire un’informazione equilibrata, plurale e completa come prevede il contratto di servizio”. A questa polemica si aggiunge anche quella che vede coinvolta Giada Balloch, figlia del marito di Tommaso Cerno.








