LGBT

Tommaso Cerno parla degli ascolti del suo programma e rivendica il diritto di essere un gay di destra

Fabiano Minacci 13/03/2026

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Tommaso Cerno ha debuttato in questi giorni con il programma 2DiPicche, un minuscolo show di soli tre minuti in onda su Rai2 nel primo pomeriggio. Secondo alcune indiscrezioni, il giornalista guadagnerebbe circa 11 mila euro a puntata, ma gli ascolti della prima settimana, però, non sono stati entusiasmanti e per questo sono finiti nel mirino degli sfottò, soprattutto se messi a confronto con il presunto compenso.

Nel dettaglio, Cerno con 2DiPicche ha fatto 632.000 spettatori con il 5,4% di share la prima puntata; 694.000 spettatori con il 5,9% di share la seconda puntata e 701.000 spettatori con il 6% la terza puntata. Messo davanti a questo, il giornalista a FanPage ha risposto: “Ascolti? Sono entusiasta dell’attenzione enorme che suscitano i miei tre minuti. Ho fatto i calcoli, conduttori che sono in onda da anni, non fanno il 5%. Pippo Baudo continuava a dire ‘Ascolto qualcuno per capire se posso far meglio’. Figuriamoci io che sono l’ultimo arrivato e parlo 3 minuti, se non so quanti difetti ho e quanti errori faccio tutti i giorni. Ben vengano le critiche, soprattutto quelle vere, ne prendo atto, sono tutto tranne che infallibile“.

Tommaso Cerno non ha fatto i nomi dei colleghi a cui allude, ma il 5,5% di share è decisamente poco. È possibile, però, che gli ascolti possano aumentare dopo questa polemica, anche solo per curiosità. “Faccio tre minuti in televisione e ho tutta questa attenzione, meno male che non sono stato un’ora, sennò ci finivano l’inchiostro“, ha concluso.

Parlando di se stesso in terza persona (e nel corso dell’intervista lo ha fatto più volte), il giornalista ha aggiunto che secondo lui se ora è criticato è perché in 2DiPicche dice cose che disturbano e che non è ben visto dalle persone di sinistra proprio perché è gay e nello stesso tempo apertamente di destra. A tal proposito ha rivendicato il diritto di votare Giorgia Meloni.

Tommaso Cerno rivendica il diritto di essere un gay di destra

Sono omosessuale da quando avevo sei anni e andavo al gay pride quando nessuno aveva il coraggio di venire su quei carri con uno stemma politico. Non voglio pensare che oggi, come è successo ieri, vengo chiamato F-Word di destra perché per andare a letto con un uomo devo avere la tessera del PD e la foto di Zan sul comodino. Questa non è una battaglia per i diritti, è la pretesa ideologica per la quale, in nome di un passato in cui hai conquistato la libertà per tutti, poi la gestisci solo a tuo uso e consumo. Io mi aspetto che questo la sinistra smetta di farlo“.

Tommaso Cerno ha poi confessato di ricevere quotidianamente insulti sui social proprio perché gay e di destra e che la sinistra ha vissuto male l’elezione di Giorgia Meloni semplicemente perché donna. “La sinistra ha vissuto molto male il fatto che in Italia la prima donna diventata premier fosse di destra. Per loro era un horror talmente grande da chiudere gli occhi, come quando vai al cinema e hai paura di vedere la scena ancor prima di vederla. La sinistra ha chiuso gli occhi prima di vedere chi è Meloni“.

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