Musica
I titoli più usati di Sanremo 2026: ce n’è uno depositato 75 volte
Fabiano Minacci 24/02/2026

E se vi dicessi che il singolo con cui Chiello è in gara al Festival di Sanremo 2026 è stato depositato alla SIAE da altri 74 artisti? Ed è in buona compagnia, dato che pure Serena Brancale ha inciso un singolo che ha lo stesso titolo di altre 73 canzoni. Così come Levante, Michele Bravi, Francesco Renga e molti altri. A scoprirlo è stato il giornalista Michele Bovi per Il Fatto Quotidiano.
“Ti Penso Sempre”, titolo del brano di Chiello vanta nella SIAE ben 75 pubblicazioni; così come “Qui Con Me” di Serena Brancale che ne ha 74 e “Sei Tu” di Levante che in totale ne ha 73, fra cui Jimmy Fontana (1959), Umberto Balsamo (1977), la band Santarosa (1981), Stefano Borgia (1989), Donatella Moretti (1992), Syria (1997), Leda Battisti (1998), Matia Bazar (2012), Pupo (2016) e molti altri. Anche “Prima O Poi” di Michele Bravi ha in totale 70 pubblicazioni, tra gli altri da Loredana Berté (1980), Bruno Martino (1991), il gruppo punk Prozac+ (1996), Nino Buonocore (1999), Michele Zarrillo (2000), il gruppo pop rap Gemelli DiVersi (2005), Gigi D’Alessio (2013).
E poi c’è Francesco Renga che con “Il Meglio Di Me” è in buona compagnia, dato che ne esistono oltre 40. Il titolo “Avvoltoi” presentato da Eddie Brock ha 35 versioni e anche Nayt ha avuto poca fantasia, dato che “Prima Che” ha 23 canzoni, fra cui una di Dargen D’Amico che l’ha incisa nel 2008. “Ossessione”, singolo di Samurai Jay, ha ben 22 omonimie tra cui quelle di Fred Buscaglione (1959), Mina (1972) e Giovanni Allevi (2005).
Titoli copia/incolla: solo 10 Big hanno un titolo originale
Sono infine 30 le canzoni che hanno come titolo “Ora E Per Sempre” come quella presentata da Raf, mentre sono 26 i “Labirinto” come la canzone di Luchè. Ci sono poi 16 “Animali Notturni”, ovvero il titolo del brano di Malika Ayane e una decina di “Resta Con Me”, singolo de Le Bambole Di Pezza. La prima risale al 1935 di Carlo Buti e poi ancora Ernesto Bonino (1955), Riccardo Cocciante (1983), Vinicio Capossela (1990), Lunapop (1999), Marco Carta (2009) e Giovanni Caccamo con Carmen Consoli (2016).
Il titolo più usato all’estero è “Voilà” di Elettra Lamborghini, ma ce n’è pure uno italiano pubblicato da Fabio Concato nel 2003. “I Romantici” di Tommaso Paradiso sono in totale 4 così come “Naturale” di Leo Gassmann. “Le Cose Che Non Sai Di Me” di Mara Sattei sono in totale 3, così come sono 3 “Tu Mi Piaci Tanto” di Sayf e “Opera” di Patty Pravo.
“Un titolo come Opera o Naturale non esprime un’opera dell’ingegno tutelabile. Riproporlo poteva rappresentare un pericolo negli anni Sessanta, ma oggi dopo 75 anni di canzoni pop non si rischia alcunché. Bisogna invece prestare attenzione ai titoli compositi che risultano più efficaci. Suggerisco agli artisti di comportarsi come alcuni dei loro colleghi più affermati che prima di depositare un titolo consultano l’archivio della Siae per verificare se esistono precedenti“, ha dichiarato al quotidiano l’avvocato Patrizio Visco. Un esempio è “Che Fastidio!” di Ditonellapiaga che con il punto esclamativo finale è l’unico titolo depositato, mentre senza ce ne sono altri due. “Il titolo serve proprio per differenziare un’opera dalle altre, se più opere sono identificate con lo stesso titolo si crea una confusione“, le parole di Giorgio Assumma che dal 2005 al 2010 è stato Presidente della SIAE.
Gli unici titoli originali che non hanno precedenti sono: “Ai Ai” di Dargen D’Amico; “Ogni Volta Che Non So Volare” di Enrico Nigiotti; “Poesie Clandestine” di LDA e Aka7Even; “La Felicità E Basta” di Maria Antonietta e Colombre; “Male Necessario” di Marco Masini e Fedez; “Uomo Che Cade” di Tredici Pietro; “Per Sempre Sì” di Sal Da Vinci; “Stupida Sfortuna” di Fulminacci, “Magica Favola” di Arisa e “Italia Starter Pack” di J-Ax.
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