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Studente aggredito perché gay: Luca filma e pubblica il video

Anthony Festa 10/07/2025

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A 48 ore dall’aggressione omofoba avvenuta a Roma, dove un ragazzo è finito in ospedale, uno studente e attivista LGBTQ ha raccontato di essere stato attaccato in pieno centro a Torino. Luca Losardo ha dichiarato che mentre stava camminando davanti ad un locale in piazza Vittorio, sarebbe stato preso di mira da un gruppo di persone, in particolare due ragazzi gli avrebbero urlato delle offese omofobe. Lo studente poi ha puntato anche il dito contro un presunto dipendente del ristorante davanti al quale sono avvenuti i fatti. Luca ha anche pubblicato un video in cui si vede chiaramente un ragazzo che si scaglia contro di lui con fare minaccioso e grida: “Ma che ca**o fai il video?”.

“Siamo qui davanti un bar e ho appena avuto un assalto. Io stavo camminando per strada, per i fatti miei, un uomo mi guarda e mi grida “fr**io”. Io gli ho risposto “ma che cavolo hai detto?”. Lui all’inizio ride, dopo la mia caparbietà la smette, allora mentre me ne stavo andando a un certo punto un altro mi grida “non te l’ha detto lui, sono stato io!”. Così gli ho chiesto se facesse parte della comunità. Lui allora mi guarda con lo sguardo ebete e mi dice “che comunità?”. “LGBTQI, dico io”. “Come ca**o ti permetti a di dirmi ste robe?” mi dice lui, che poi cerca di darmi un pugno, io reagisco, i suoi amici intervengono allontanandolo e uno di loro dice “lascialo stare, dai”. Allora io gli dico che lui e i suoi amici, a meno che facciano parte della comunità devono stare in silenzio, muti. A questo punto una persona del bar, non so se sia il manager o un buttafuori comincia a spingermi per farmi andare via. Io stanco di questa pianta infestante che è l’omofobia e l’ignoranza ho deciso di accelerare la sua putrefazione, quindi mi sono messo a fare quel video che avete visto. A quel punto la persona del bar che mi aveva spinto mi dà quella botta in faccia. Ora, a tutte le persone della comunità voglio dire “restiamo forti, rispondiamo, esistiamo, urliamo e sbocciamo. La loro pianta è già in processo di putrefazione. Per proteggervi usate tutte le possibilità che avete, io ho notato che i video funzionano un sacco. Non essendo questa, purtroppo, la prima aggressione che ho subito e ne ho subite parecchie, ve lo posso assicurare”. Immaginatevi che mentre mi stavano attaccando, una delle persone presenti ha detto “state fermi che sta facendo un video”. Capite?”.

Studente aggredito perché gay: Luca filma e pubblica il video, il bar replica.

Il video di Luca è diventato virale sui social e poche ore fa il ristorante Saudade – attraverso la nota di un legale – ha smentito ogni coinvolgimento con la vicenda: “Le affermazioni apparse online sono gravi e infondate. Nessun membro del nostro staff è stato coinvolto in episodi di aggressione o insulti a sfondo omofobo. Si tratta di dichiarazioni totalmente prive di fondamento che danneggiano la reputazione, l’immagine e l’onorabilità di un’attività commerciale che si è sempre distinta per il rispetto, l’accoglienza e l’inclusività nei confronti di ogni persona, indipendentemente da genere o orientamento. La direzione del ristorante condanna con assoluta fermezza ogni forma di violenza e discriminazione. Procederemo affinché siano accertate le responsabilità individuali e ristabilita la verità dei fatti“.

Luca sul suo profilo Instagram ha ringraziato tutte le persone che gli hanno espresso solidarietà e gli hanno mandato messaggi d’affetto dopo l’aggressione subita.

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