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Stefano De Martino novità su Sanremo 2027: “Mi ispiro a Pippo Baudo”

Fabiano Minacci 11/10/2026

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Stefano De Martino è stato ospite a Rumore, il Festival organizzato da FanPage, dove ha parlato del Festival di Sanremo 2027, al quale lavora dallo scorso febbraio.

Durante la chiacchierata fatta con Andrea Parrella, Stefano De Martino ha detto che in questo periodo sta ascoltando numerose canzoni e che la rosa dei big non è stata ancora chiusa. “Di questo mestiere mi piace la fase in cui si immaginano le cose, rispetto a quella in cui accadono“, ha detto, precisando però che una fase senza l’altra non avrebbe senso. “In percentuale è 70-30. Immaginare cosa posso fare al Festival sarà più bello che vederlo realizzato“. E ancora: “Mi dedico alla parte più bella del Festival, che è quella di ascoltare le canzoni prima di voi. Io già piango, ballo, rido su della musica che ho il privilegio di ascoltare in anteprima. Non vedo l’ora che possiate anche voi piangere, ballare e ridere. Almeno lo spero“.

Stefano De Martino: “Per Sanremo 2027 mi ispiro al metodo di Pippo Baudo”

Il Festival di Sanremo che ha in mente di fare Stefano De Martino è di chiara ispirazione baudiana. Il conduttore ha infatti dichiarato di ispirarsi proprio a Pippo Baudo, che, a suo dire, non costruiva un Festival sui gusti del pubblico, ma seguiva i propri, nella speranza che coincidessero con quelli degli spettatori. “Mi ispiro all’esempio massimo che è Pippo Baudo. Era il deus ex machina di Sanremo. Non aveva nessun timore di fare il Sanremo che aveva immaginato quell’anno. Si vedeva dalle scelte. Era bravissimo a fare un Sanremo che segnasse quel tempo. Non voleva accontentare tutti. Baudo era molto popolare e poco populista. Non devi intercettare il gusto del pubblico, devi fare quello che ti piace e sperare di incontrare il gusto del pubblico. In questo Pippo ha fatto scuola. Metodo Baudo: fai il tuo Sanremo e divertiti”.

Stefano De Martino ha poi detto di aver sentito che fosse arrivato il momento giusto per accettare la sfida di Sanremo, convinto di poter dare il proprio contributo grazie all’incoscienza e all’esperienza televisiva maturata negli anni. Ha però ammesso che il Festival servirà soprattutto a lui, perché la Rai avrebbe potuto trovare facilmente un altro conduttore, mentre per lui sarebbe stato difficile trovare un’occasione altrettanto importante. “Come dicono a Milano è un momento win-win“, ha detto. “Credo di essere utile al Festival perché ho incoscienza ma anche un po’ di ore di televisione fatte per provare a fare una cosa fatta bene e serve ancora di più a me il Festival“.

Il conduttore, per far sì che non venga sopraffatto dall’ansia, ha confessato di pensare al Festival di Sanremo per quello che è, ovvero una gara di cantanti. “È una gara di cantanti e alla fine ne vince uno. Che vada affrontato con serietà e professionalità è vero, però voglio dire, se volevo una responsabilità facevo il cardiochirurgo. No? La difficoltà di fare Sanremo è dribblare le persone che ti dicono che è una cosa decisiva per il mondo. Non voglio sminuire la grandeur del nostro evento, ma non si decide della vita e della morte di nessuno“.

Insomma, Stefano De Martino ha le idee chiare: vuole fare il suo Sanremo, divertirsi e sperare che piaccia anche al pubblico.
Sembra semplice?!

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