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Signorini, parlano i legali, perché Falsissimo va fermato: “Effetti devastanti sulla vita privata e l’integrità psicofisica”

Anthony Festa 22/01/2026

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I primi due episodi di Falsissimo Il Prezzo del Successo hanno raggiunto l’enorme cifra di 12 milioni di visualizzazioni su YouTube, senza contare i brevi estratti e le clip che circolano su tutte le principali piattaforme online, ma Fabrizio Corona ha già rivelato che pubblicherà un terzo capitolo sul caso di Alfonso Signorini. Dopo l’annuncio dell’ex re dei paparazzi si è mossa Mediaset con una querela per diffamazione aggravata e minacce e anche i legali di Alfonso Signorini, che con un ricorso d’urgenza hanno richiesto al tribunale di Milano di bloccare la messa in onda di Falsissimo (prevista per lunedì prossimo). Gli avvocati che rappresentano il conduttore hanno spiegato che i motivi del loro intervento in sede civile hanno a che fare anche con la possibile escalation del danno subito dal giornalista, che davanti ai pubblici ministeri ha già smentito ogni accusa che gli è stata mossa.

La spiegazione degli avvocati di Alfonso Signorini: “Se il danno sarà compiuto non ci sarà più nulla da fare”.

I difensori del conduttore Mediaset, Domenico Aiello e Daniela Missaglia in una nota a seguito dell’annuncio del ricorso d’urgenza per fermare la pubblicazione di Falsissimo, hanno dichiarato che se la puntata finirà su YouTube sarà quasi impossibile rimuovere tutto il materiale che verrà saccheggiato e diffuso anche altrove (su TikTok ci sono migliaia di clip delle precedenti puntate): “La pubblicazione di ulteriori contenuti diffamatori comporterebbe un irreversibile aggravamento del danno subito dal dottor Signorini: una volta resi pubblici, tali contenuti possono essere scaricati, condivisi e replicati da chiunque, rendendo qualsiasi tentativo di rimozione successiva parziale, inefficace e impotente di fronte alla diffusione ormai incontrollabile“.

I due legali hanno anche aggiunto che ulteriori contenuti diffamatori potrebbero avere ripercussioni importanti sul piano personale e professionale del loro assistito, oltre che suo stato psicologico e fisico: “Quando il danno si sarà compiuto, non ci sarà più nulla da fare, con effetti devastanti sulla vita personale e professionale del ricorrente, che è già stato costretto a sospendere ogni sua attività con effetti devastanti sulla sua integrità psicofisica“.

L’udienza si sta tenendo oggi, giovedì 22 gennaio al Palazzo di Giustizia di Milano, dove Fabrizio Corona ha parlato con i giornalisti (facendo un piccolo show). L’ex re dei paparazzi però aveva già commentato sui social il ricorso di Alfonso e dei suoi avvocati: “L’illustre ed egregio direttore, lei vuole impedirci di pubblicare la puntata, ma noi trattative non ne facciamo. Io non ho padroni e uso i social in maniera libera“. Adesso però la parola spetta a un giudice, sarà in tribunale che potranno o meno mettere un freno a Corona e al suo format (almeno su questo caso).

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