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Serena Brancale e Silvia Toffanin in lacrime: “Le nostre mamme ci guardano”
Anthony Festa 08/03/2026

A pochi giorni dalla fine della sua avventura al Festival di Sanremo, dove ha cantato un brano struggente dedicato alla madre scomparsa nel 2020, oggi Serena Brancale è stata a Verissimo da Silvia Toffanin e si è aperta come poche volte prima d’ora.
La cantante ha ricordato l’amore che sua mamma le ha trasmesso per la musica e poi ha parlato dell’omaggio che le ha voluto fare indossando un suo abito nella sera della finale di Sanremo 2026: “Stavamo pensando a quello che avrei messo per la finale e a me è venuto in mente di andare a vedere nell’armadio di mamma. Il mio manager, che è anche un amico, mi ha assecondata. Ho trovato questo vestito nero, lui è scoppiato a piangere. Quel vestito l’ho visto indossato ai suoi 40 anni, al compleanno di mio fratello. Ero vestita del suo odore e sono contenta di aver scelto quel vestito. Io la tengo dentro di me, questa è una celebrazione che ho voluto farle“.
Le lacrime di Silvia Toffanin.
L’artista pugliese ha spiegato che con Qui Con Me ha voluto dimostrare al pubblico che lasciarsi andare è positivo e che non c’è nulla di sbagliato nel mostrare le proprie ferite dovute alla scomparsa di qualcuno che abbiamo amato così tanto.
Proprio mentre Serena Brancale si stava emozionando, anche Silvia Toffanin ha avuto un momento di commozione: “Ti capisco. Tua mamma se n’è andata nell’ottobre del 2020, lo stesso mese in cui se n’è andata anche la mia. Adesso saranno insieme che ci guardano. Quest’anno saranno sei anni che non ci sono più“.
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Silvia Toffanin si è commossa anche quando la sua ospite ha cantato il suo pezzo sanremese e alla fine le ha fatto i complimenti: “Questa è una canzone meravigliosa. Non potevi descrivere questa mancanza meglio di così, l’hai fatto nel modo migliore al mondo, te lo giuro. Grazie, ti voglio tanto bene“.

Serena Brancale e la lettera per la madre.
La cantante di Anema e Core nel corso della sua intervista ha raccontato dei momenti difficili arrivati subito dopo la morte della madre, soprattutto perché suo fratello minore aveva solo diciotto anni: “Non è stato facile affrontare tutto. Non è naturale che un ragazzo così piccolo perda la mamma. Io e mia sorella infatti siamo state delle seconde mamme per lui“.

Silvia Toffanin ha poi mandato in onda la lettera che Serena Brancale ha scritto alla madre e che ha inserito all’interno del suo nuovo album “Sacro”.
“Tutte le volte che mi fermo a ripensare a quello che è successo, mi prende una confusione strana, di quelle che ti fanno girare la testa. Come quando fai un passo convinta di trovare terra sotto i piedi e invece no, il vuoto. Col tempo ho imparato a conviverci. Perché certe cose non si accettano mai fino in fondo, nemmeno volendo, però ci convivi. Perché la vita continua a camminare e tu, volente o nolente, devi starle dietro. E ti dirò una cosa che ti farà sorridere, io ti sento ancora, ti sento in tutto quello che faccio, anche nelle cose piccole, che non contano nulla, ma che invece contano. A volte mi viene da pensare: questa cosa lei la farebbe così. E allora mi sento più tranquilla, come se non fossi sola davvero. Dopo più di cinque anni, mamma, mi sono decisa a scriverti questa lettera. Non so se le lettere arrivino dove sei tu, ma io le affido all’aria, con una canzone, con la mia voce. Volevo solo dirti che ti penso sempre e che so, con quella certezza che non ha bisogno di prove, che tu sei ancora qui con me”.








