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Sempio a Verissimo: polemica cachet e smentita delle accuse di Corona

Anthony Festa 11/01/2026

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Nell’ultima puntata di Verissimo, oltre a Francesca Tocca (che si è liberata di un peso sul suo ex Raimondo Todaro), Christian De Sica ed Evelina Sgarbi, la conduttrice Silvia Toffanin ha ospitato anche Andrea Sempio. Fin dall’inizio dell’intervista del 37enne indagato per il caso di Chiara Poggi, sui social qualcuno ha iniziato a rumoreggiare di un presunto cachet e a gettare benzina sul fuoco è arrivata una storia Instagram di Fabrizio Corona, che però è stato prontamente smentito, visto che l’uomo ha rilasciato un’intervista a titolo gratuito, senza il minimo compenso.

Corona su Instagram ha tuonato: “Mediaset produce Verissimo, programma sotto testata giornalistica che deve fare informazione. Informare è una responsabilità e un dovere. Loro cosa fanno? Nessun telegiornale del gruppo televisivo parla di Alfonso Signorini indagato dalla procura di Milano, e il programma della moglie del capo paga, ripeto paga, l’indagato per il caso di Garlasco, per alzare gli ascolti e fare spettacolo“.

Il giornalista di Dagospia e Il Fatto Quotidiano, Giuseppe Candela ha assicurato di aver saputo da fonti sicure che non c’è stato nessun cachet per l’indagato del caso di Garlasco: “Ovviamente non ha ricevuto soldi per partecipare a Verissimo, nemmeno un rimborso spese. Fonti certe“.

Anche il giornalista di Vanity Fair, Mario Manca ha criticato le accuse di Fabrizio Corona, mosse senza fonti: “Forse prima di lanciarsi in un’accusa di questo tipo sarebbe opportuno verificare se Sempio abbia effettivamente percepito un compenso: cosa di cui, dubito“.

Un’altra conferma è arrivata da Paolo Giordano de Il Giornale: “Discutiamo su tutto ma non sul cachet. Sempio non è stato pagato per l’intervista a Verissimo, le fonti sono certe“.

Nonostante le smentite, molti utenti continuano a dare ragione a Corona, conferma del fatto che per qualcuno è più importante indignarsi a tutti i costi, piuttosto che ascoltare la verità.

Andrea Sempio, che cosa ha detto a Verissimo: “Cosa mi aspetto adesso dal caso”.

Il 37enne di Garlasco nel salotto di Silvia Toffanin ha spiegato che una parte del pubblico lo vede come colpevole e non è disposta a cambiare idea: “Ora si sono create tifoserie e c’è una parte che ce l’ha con me, gente che vuole che sia colpevole. Io non sento odio nella vita di tutti i giorni, ma sui social tantissimo. Anche quando escono notizie che confermano cose che ho sempre detto, cose a mio favore, questi non li smuovi, restano delle loro opinioni e fanno i complottisti. C’è gente che vuole festeggiare una mia condanna. Per molte persone sul web questo è diventato un telefilm, dove sono uno dei protagonisti e per qualcuno sono il cattivo, sono il colpevole”.

L’ospite della Toffanin ha poi dichiarato che lui e i suoi legali adesso si aspettano un rinvio a giudizio e ha aggiunto che secondo lui non ci sono gli elementi per andare a processo: “Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare a un’udienza preliminare. Noi puntiamo al proscioglimento, non ci sono elementi per arrivare al processo. Io potrei richiedere di essere interrogato, vedremo, se sarà il caso si farà“.

“Chi penso sia il colpevole del Caso Garlasco”.

Prima di lasciare lo studio di Verissimo, Sempio ha assicurato di non aver mai avuto nessun rapporto con Alberto Stasi, che avrebbe incontrato solo una volta in un bar. Rapporti minimi invece con Chiara Poggi, dovuti solo alla forte amicizia con il fratello della ragazza, Marco Poggi.

“Chiara? La conoscevo, l’ho incrociata qualche volta. Io ero e sono molto amico del fratello. Lei mi è capitata di incontrarla in casa qualche volta, il nostro rapporto non andava oltre il semplice ciao e come stai. Io e Chiara non eravamo amici, come qualcuno dice. Stasi? Io e lui non ci conosciamo. Lo abbiamo incontrato una sola volta in un locale, dopo il fatto. Non è mai stato un’ossessione. Ho scritto di lui soltanto dopo le sue interviste in televisione. Vogliono farlo santo. Chi ha tolto la vita a Chiara? Alberto Stasi. Non sono un esperto ma mi baso su quello che c’è scritto nelle sentenze del tribunale”.

L’intervista rilasciata alla Toffanin ha generato anche molte critiche, ma va detto che questa è stata solo l’ultima di una lunga serie che l’indagato ha concesso a una trasmissione televisiva, nei mesi scorsi l’abbiamo visto a Quarto Grado, a Le Iene, Zona Bianca a Mattino 5 e in altri programmi.

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