Tv
Selvaggia Lucarelli, promossi e bocciati di Sanremo: da Arisa e Fedez a Sal Da Vinci
Anthony Festa 25/02/2026

Le aspettative e l’hype per questo Sanremo non erano alle stelle come negli anni scorsi e infatti la prima serata è stata fin troppo abbottonata, con poco brio, tanto che Selvaggia Lucarelli ha parlato di un Festival della sottrazione: “Le premesse non erano scoppiettanti. Non ci aspettavamo un Festival rivoluzionario, ma contavamo sui soliti imprevisti: non ci sono stati neanche quelli“.
L’opinionista però ha salvato alcuni big in gara, in particolare Malika Ayane, che è tra quelle che le sono piaciute di più: “Malika Ayane è un grande sì, mi piace moltissimo. Ha fatto qualcosa che le altre non hanno fatto. Le cantanti con una grande estensione vocale hanno spinto tanto su canzoni melodiche, come Arisa. Lei che ha una voce meravigliosa, ha portato un pezzo funky pop in cui la voce non è protagonista. Però sul pezzo si è divertita, non ci ha voluto ricordare che sa cantare, lo sapevamo già“.
I promossi di Selvaggia Lucarelli.
La giornalista ospite di Alberto Matano a La Vita in Diretta a sorpresa ha promosso anche Sal Da Vinci e la sua Per Sempre Sì, tra le canzoni più chiacchierate di questo Festival.
“A Sal Da Vinci do un 8. Perché il brano ha un innegabile merito di piacere anche a coloro a cui non piace questo genere di musica. Magari non vado a cercare questa canzone per ascoltarla, ma quando la sento, me la godo, ballo, canto, mi entusiasmo e quindi è trasversale. Se metterò questo pezzo nella playlist del mio matrimonio con Lorenzo? La tengo per il divorzio, per tirarmi su”.
Giudizi positivi anche per Fulminacci, Tommaso Paradiso, Luché e J-Ax, di cui la giurata di Ballando Con le Stelle ha apprezzato il singolo country, pur aggiungendo che non vincerà mai il Festival.
“Altro momento bello è quello di Fulminacci, ha un bel pezzo, poi Tommaso Paradiso, ha una bella canzone, anche se non cantata egregiamente e funzionerà in radio. Poi ho trovato interessante J-Ax, lui è arrivato con una canzone che non vincerà mai il Festival. Andare sapendo già da casa di non vincere è coraggioso, il pezzo è country, ironico, autoironico e apprezzo il fatto che si diverta, che non si faccia usare da quel palco, ma che lo utilizzi. Luché è stato molto bravo”.
“Fedez e Masini? Nel limbo”.
Nessun entusiasmo per Male Necessario di Fedez e Marco Masini, che Selvaggia Lucarelli ha definito dimenticabile (e non ha tutti i torti). Non un brutto brano, ma non “necessario”.
“Momento flop? Un nome su tutti è quello di Fedez, in coppia con Masini. Non è un brutto pezzo, ma succede qualcosa che non dovrebbe succedere quando si parla di Fedez. In teoria o non ti dovrebbe piacere assolutamente o ti dovrebbe entusiasmare. Lui rimane in quel limbo, in quella zona grigia e secondo me è perdente”.
I bocciati di Selvaggia Lucarelli.
Pollice verso anche per Arisa, per il pezzo considerato poco innovativo, in cui non ha ritrovato né la freschezza di Sincerità, né la profondità di La Notte.
“Arisa è troppo disneyana, la canzone è bella quanto noiosa, il testo è banale, poco interessante e non ho visto un’evoluzione. C’era l’Arisa di Sincerità senza quella freschezza di prima. La canzone sembra presa da una di quelle compilation di musica sacra moderna focolarina, tipo quelle da oratorio, da cantare con gli scout intorno al falò che battono le mani. Il problema è che non è all’altezza né di ‘Servo per amore’ o di ‘E sono solo un uomo’, figuriamoci se è all’altezza di Sanremo”.
Nemmeno Serena Brancale è riuscita a convincere Selvaggia Lucarelli, che in questo caso però a La Vita In Diretta ha criticato principalmente il look della cantante barese.
“La Brancale è un po’ troppo asciugata di quelli che erano i suoi eccessi e punti di forza. Un anno fa è arrivata con il look da personal trainer bellissima e quest’anno è vestita da matrimonio sobrio”.
L’outfit di Serena mi pare indicato per il mood del brano che ha portato all’Ariston, ma su Arisa, Marco Masini e Fedez sono d’accordo. Dal ritorno di Arisa mi aspettavo qualcosa di più, invece a salvarsi è la splendida voce di Rosalba. La canzone di Fedez e Masini invece è tra le poche che nemmeno ricordo (nonostante i vari ascolti), non è un disastro, ma nemmeno forte come Battito o Chiamami Per Nome, senza ombra di dubbio il peggior brano con cui si è presentato al Festival e paradossalmente quello che lo porterà alla vittoria (fosse anche solo perché l’unione fa la forza e la concorrenza non è la stessa degli anni scorsi).
Tutta Italia sabato sera quando Fedez-Masini vinceranno il festival con questa canzone indecente 💀#Sanremo2026 pic.twitter.com/MvsoVbep6j
— Serena 🪐 (@serena_brushes) February 24, 2026








