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Selvaggia Lucarelli parla dopo l’arresto di Can Yaman e riporta alla luce vecchie ombre: “Tutti fecero finta di nulla sulla mia inchiesta”

Anthony Festa 11/01/2026

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Can Yaman è stato arrestato a Istanbul in Turchia durante un’indagine sul traffico e consumo di droga, poche ore dopo l’attore turco è stato rilasciato. Intanto su Instagram Selvaggia Lucarelli ha parlato di Yaman, non per il suo arresto ma per un’inchiesta che lei ha fatto nel novembre del 2024 su una situazione poco chiara di beneficenza.

Selvaggia Lucarelli su Can Yaman: “Tutti fecero finta di nulla”.

La giurata di Ballando Con le Stelle ha condiviso un suo articolo del 2024 per Il Fatto Quotidiano, dal titolo: “Can Yaman, missioni “benefiche” con le serate in discoteca“. Nell’articolo in questione c’è anche una menzione a Chiara Ferragni: “Mentre gli strascichi del Pandorogate appaiono inarrestabili e lo scandalo sull’associazione benefica di Naomi Campbell (spendeva i fondi per suoi beni di lusso) ha fatto il giro del mondo, l’attore turco di fama internazionale Can Yaman sembra invece portare avanti in modo virtuoso la sua Onlus Can Yaman for children. O meglio, sembrava“.

La giornalista oltre ad aver condiviso il suo vecchio articolo, ha scritto di quanto all’epoca i media non abbiano dato risalto alla vicenda e anche in questo caso ha menzionato (seppur non direttamente) la Ferragni: “Della questione droga non so, ma per me Can Yaman resta colui che spacciava per tour benefico un tour in cui prendeva un sacco di soldi per se stesso e faceva fare la bella vita tra hotel di lusso e voli in prima classe per i suoi accompagnatori. E ovviamente, siccome era Can Yaman, mica un’influencer bionda, tutti fecero finta di niente e lui figo come prima. Lui non si degnò neppure di dare spiegazioni e, del resto, mai nessuno gliene chiese conto“.

In sostanza Selvaggia Lucarelli nel 2024 ha fatto luce su un altro caso di missioni benefiche con scarsa trasparenza, in particolare indagando sull’associazione Can Yaman for children, onlus che pare abbia cessato le attività per visioni divergenti dei soci fondatori.

Le testimonianze raccolte dalla giornalista.

In merito all’inchiesta sulle attività di beneficenza di Can Yaman, due anni fa Selvaggia Lucarelli ha ascoltato le testimonianze di chi ha ospitato eventi organizzati dall’associazione dell’attore: Un direttore d’hotel ha raccontato che nella sua struttura la charity dinner costava 180 euro a persona e che comprendeva l’incontro con Can Yaman: “Avevamo 332 paganti. Al netto dell’Iva abbiamo incassato 54.327 euro. Spese per 53.000 euro, tra cui 5.300 euro che abbiamo dato in beneficenza alla Onlus, i costi per far alloggiare Yaman nella suite del Relais Monaco e le camere per il suo entourage. I biglietti aerei a/r da Roma per il suo cameraman. I biglietti del treno per il professor Pisani e l’alloggio, vari ncc. Yaman è venuto in auto con altri due uomini. Il catering dell’evento e il deejay. Poi un cachet per Yaman attraverso un bonifico a un’altra società. Yaman ha preso meno di 30 mila euro per la comparsata. Comunque questo evento non lo rifarei più“.

Uno dei responsabili della discoteca 24 Mila Baci di Latina ha confermato che anche loro hanno versato 5.000 euro in beneficenza: “Noi, come locale abbiamo fatto una donazione tramite bonifico di 5.000 euro all’associazione di Yaman. Abbiamo dato di più, abbiamo pagato sempre con un bonifico il cachet di Yaman. Loro ci hanno chiesto di donare tra i 5 e i 10 mila all’associazione, a scelta, e noi abbiamo dato 5.000, e poi di pagare con un altro bonifico il manager. Non mi ricordo quanto. E poi perché lo dovrei dire a lei?“.

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