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Sanremo 2026, 5 top e 5 flop dei critici musicali: stroncature e complimenti di Dondoni, Laffranchi e Giordano

Anthony Festa 28/01/2026

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Lunedì 26 gennaio i giornalisti che fanno parte della sala stampa del Festival di Sanremo 2026 hanno avuto modo di ascoltare per la prima volta i brani dei 30 artisti che il mese prossimo si esibiranno sul palco del Teatro Ariston. Sono arrivate puntuali, come ogni anno, tutte le pagelle, con secche bocciature, sviolinate, critiche e anche le medie finali tenendo conto di tutti i voti.

Adesso anche i tre critici musicali più noti si sono espressi e nel loro podcast hanno anche fatto la top 5 dei flop e dei top di questo Festival. Luca Dondoni, Andrea Laffranchi e Paolo Giordano, nel format YouTube Pezzi di Musica hanno svelato le canzoni che li hanno colpiti di più e quelle che invece hanno deluso le loro aspettative, specificando che in alcuni casi si riservano di cambiare idea, visto che al momento hanno ascoltato i brani solo una volta.

I 5 top di Sanremo 2026 per Dondoni, Laffranchi e Giordano.

Paolo Giordano.

Al momento il brano preferito da Paolo Giordano è Uomo Che Cade di Tredici Pietro: “Quando una cosa arriva, è bella e non te l’aspetti, ti piace ancora di più. Lui ha tutte le caratteristiche per diventare un protagonista di questo Sanremo 2026“.

1) Tredici Pietro
2) Fulminacci
3) Ditonellapiaga
4) Tommaso Paradiso
5) Fedez e Marco Masini

Andrea Laffranchi.

Stupida Fortuna invece ha colpito in modo particolare Andrea Laffranchi: “Il pezzo mi ha convinto molto, con questo ascolto è quello che ho preferito“. Il critico però ha apprezzato molto anche Chiello e il brano di Tredici Pietro: “Chiello è la versione dark di Tananai e Achille Lauro. Quei suoi sporchi che ha dietro sono molto belli e mi hanno preso. Bravo anche Tredici Pietro, secondo me è il Festival in cui lui si toglie l’etichetta di figlio di Gianni Morandi. Bello il pezzo, la strofa rap, il ritornello cantautorale. Può essere la svolta per la sua carriera“.

1) Fulminacci:
2) Chiello
3) Tommaso Paradiso
4) Tredici Pietro
5) Ditonellapiaga

Luca Dondoni.

Come Laffranchi, anche Luca Dondoni ha messo al primo posto della sua top 5 la canzone di Fulminacci: “Per me è un 9, un voto davvero alto. La sua canzone ha tutto quello che ci deve essere per piacermi. Non mi aspettavo una cosa così ben fatta, è stato bravo“.

1) Fulminacci
2) Malika Ayane
3) Tredici Pietro
4) Fedez e Marco Masini
5) Dargen D’Amico

Le top 5 dei flop del Festival.

Se i brani di Tredici Pietro e Fulminacci sono quelli che hanno convinto di più Dondoni, Giordano e Laffranchi, quelli di Elettra Lamborghini, Eddie Brock, Maria Antonietta & Colombre e Dargen D’Amico sono quelli che per loro non hanno centrato l’obiettivo.

Luca Dondoni.

1) Ditonellapiaga. “Per me è un 3. Che confusione! Ha messo un pezzo house nel 2026, fuori tempo massimo, poi un gran caos di frasi e cose dette con un rumore forte. La canzone ha un titolo che definisce il pezzo: che fastidio. Per me è un pezzo fuori tempo massimo“.
2) Elettra Lamborghini. “Ha fatto una canzoncina“.
3) Maria Antonietta & Colombre. “Sono un po’ un ‘vogliamo fare i Coma Cose ma non lo siamo’. Mi hanno lasciato un po’ perplesso e mi hanno deluso. Cuoricini l’abbiamo già sentita. Questa è una canzoncina piatta che non rimane, rimarrà davvero poco“.
4) Eddie Brock. “Con Avvoltoi è il nulla fatto canzone. La sua è una canzone che va dallo zero all’inutile“.
5) Luchè. “Mi aspettavo di più, ma la canzone è media, nulla di particolare. Questa è una cosa che sta in mezzo e si nasconde“.

Andrea Laffranchi.

1) Dargen D’Amico. “A me non è piaciuto, non mi ha convinto. Ci aveva abituato a mettere il gancio del tormentone, ma anche il sarcasmo. Questa volta c’è il gioco sui meme, ma non ha punto. Per me è un voto basso perché avevo aspettative alte“.
2) Samurai Jay. “Uno di quelli che non ho preferito. L’unico modo per ricordare questa canzone è il cameo di Belen e poi finisce lì“.
3) Sal Da Vinci. “Il pezzo è da matrimonio napoletano, neomelodismo, ma poi con frasi come ‘te lo prometto davanti a Dio‘”.
4) Arisa. “Il pezzo parte bene, ma poi diventa un cartone della Disney“.
5) Patty Pravo. “Ogni anno il Festival vuole un big che ha fatto la storia della musica, un big ci casca e si presenta con un pezzo non all’altezza della sua carriera e questa volta è toccato a Patty Pravo“.

Paolo Giordano.

1) Dargen D’Amico. “Per me è tra i flop, ma è rivedibile, potrei cambiare idea“.
2) Elettra Lamborghini. “Lei è tra i flop non rivedibili. Accidenti, non è la prima volta che va al Festival, ma è evanescente, non a fuoco. Ma poi citare la Carrà sempre, secondo anno consecutivo in cui si cita la Carrà a Festival“.
3) Maria Antonietta & Colombre. “Più che i Coma Cose io ho pensato ad Al Bano e Romina, ma siamo anni luce di distanza da loro“.
4) Eddie Brock. “Mi sono chiesto perché è tra i big e perché è a Sanremo 2026“.
5) Luchè. “Il suo pezzo non mi ha convinto, non credo che arriverà bene. Mi sarei aspettato qualcosa di più. Non mi ha colpito e non mi è arrivato“.

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