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Sanremo 2026, crollo in classifica e nelle certificazioni: il paragone con la scorsa edizione

Fabiano Minacci 01/04/2026

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Il Festival di Sanremo 2026 non è stato molto fortunato per Carlo Conti: a distanza di un mese dalla finale, circa la metà dei Big in gara è già sparita dalla Top 200 dei singoli più venduti nella classifica FIMI.

Per fare un paragone, l’anno scorso – sempre dopo un mese – solo un artista era uscito dai radar, ovvero Massimo Ranieri. Quest’anno, invece, sono già tredici gli artisti spariti dai radar, con Chiello alla posizione #200, dentro per il rotto della cuffia. Peggio di lui: Mara Sattei con Le Cose Che Non Sai Di Me, Leo Gassmann con Naturale, Dargen D’Amico con AI AI, Patty Pravo con Opera, Francesco Renga con Il Meglio Di Me, Michele Bravi con Prima o Poi, Maria Antonietta e Colombre con La Felicità e Basta, Enrico Nigiotti con Ogni Volta Che Non So Volare, Malika Ayane con Animali Notturni, Raf con Ora e Per Sempre, Levante con Sei Tu, Ermal Meta con Stella Stellina e a sorpresa Serena Brancale, data come papabile vincitrice da alcuni giornalisti, con Qui Con Me.

Anche la Top 10 racconta una storia diversa rispetto all’edizione precedente: se nel Festival di Sanremo 2025 i Big occupavano tutte le prime dieci posizioni, quest’anno – dopo il Festival di Sanremo 2026 – sono rimasti solo in sette nella Top 10, ovvero: Ossessione di Samurai Jay, Tu Mi Piaci Tanto di Sayf, Che Fastidio di Ditonellapiaga, Per Sempre Sì del vincitore Sal Da Vinci, Labirinto di Luché, Poesie Clandestine di LDA & Aka7Even e Stupida Sfortuna di Fulminacci.

Fra loro ci sono anche gli unici quattro artisti che sono riusciti a conquistare una certificazione di disco d’oro, ma stavolta il confronto con il Festival di Sanremo 2025 regge fino a un certo punto. Le soglie fissate dalla FIMI, infatti, sono cambiate: fino a un anno fa bastavano 50 mila copie, mentre oggi ne servono almeno 100 mila. Un raddoppio che rende inevitabilmente più difficile ottenere lo stesso risultato e che pesa anche nella lettura dei numeri di questo Festival di Sanremo 2026. Ad ogni modo, i quattro artisti che sono stati certificati d’oro sono Samurai Jay, Sayf, Sal Da Vinci e Ditonellapiaga.

Insomma, al di là dei numeri, il Festival di Sanremo 2026 sembra aver lasciato un impatto più debole rispetto al recente passato, almeno sul fronte delle classifiche. Tra brani spariti in fretta e una Top 10 meno “sanremese” del solito, questa edizione conferma quanto il successo post-festival sia sempre meno scontato. Alla luce di questi numeri per Stefano De Martino il paragone sarà più fattibile dato che partirà con un termine di paragone meno “ingombrante”.

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