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Samurai Jay mostra le vecchie foto, 40 kg persi e i problemi del passato: “Deriso perché diverso”

Anthony Festa 25/05/2026

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Samurai Jay è diventato noto al grande pubblico nell’estate del 2025 con il tormentone Sta Andando Tutto al Contrario, ma in realtà fa musica da quando era un ragazzino e dal 2019 ha iniziato a collaborare con nomi importanti come Livio Cori, Boro, Geolier, Jake La Furia e Junior Cally. Di lui non sappiamo ancora molto e forse anche per questo ieri Samurai Jay si è aperto a Le Iene e ha mostrato delle vecchie foto, ha raccontato di periodi complicati della sua vita e di come la musica l’abbia salvato.

Il vincitore morale del Festival di Sanremo 2026 ha spiegato a Nicolò De Devitiis, che non teme il successo e che non ha neanche paura di avere difficoltà a gestire i cambiamenti a livello economico: “Sono contento della stabilità che sta arrivando, quella mentale, ma anche economica. Io ho un buon rapporto con i soldi, non mi è stato regalato nulla. Ho portato la spesa per una macelleria, servito i caffè per 80 euro a settimana e fatto il centralinista in un call center. Sono indipendente da quando ero un adolescente“.

Samurai Jay, le vecchie foto, i problemi e il bullismo.

Il cantante napoletano durante una chiacchierata con la iena De Devitiis sulle pendici del Vesuvio ha rivelato di aver passato anni molto difficili tra disturbi alimentari e accettazione di sé stesso. Samurai Jay ha mostrato a Nicolò delle vecchie foto in cui pesava 106 kg e poi altri scatti che lo ritraevano molto magro: “Fino a pochi anni fa mi sarei definito grasso, strano, diverso. Per colpa del mio peso ho sofferto molto. Ho avuto anche disturbi alimentari, la bulimia, ma anche l’anoressia, è iniziato tutto a quattordici anni. Ora ti faccio vedere com’ero prima di diventare noto come Samurai Jay, delle vecchie foto dove ero molto magro, ma sei mesi prima di questi scatti pesavo 105 kg. Non mangiavo più, se mangiavo un pezzetto di pane stavo male e andavo in bagno. Davanti a mia madre facevo finta di mangiare per farla stare tranquilla. Anche quando ero magro, continuavo a vedermi grasso. In pochi mesi sono dimagrito oltre 40 kg, ma avevo proprio smesso di mangiare“.

La svolta è arrivata dopo un malore, in quel momento il rapper ha capito che ne andava della sua vita e che non poteva continuare a percorrere la strada che l’aveva portato a continui cambiamenti di peso così estremi: “Un giorno ho alzato le buste della spesa e sono caduto a terra. Mi hanno fatto le analisi e avevo tutti i valori sballati. Non è normale quello che mi è successo, ho rischiato di morire perché mi vedevo grasso. È stato molto brutto. Ho avuto anche una fase di autolesionismo. Io mi chiudevo in casa, perché solo lì mi sentivo sicuro“.

Samurai Jay ha voluto mandare un messaggio a chi adesso vive certe problematiche relative ai comportamenti alimentari: “Io ne sono uscito con aiuto esterno e grazie alla musica. Sappiate che chiedere aiuto non è mai sbagliato, fatelo“.

Discriminazione e bullismo: “Ero considerato strano e diverso”.

Samurai Jay ha continuato a far vedere a Nicolò De Devitiis le vecchie foto, scattate tutte nel periodo più difficile della sua vita, l’adolescenza. L’artista campano però ha raccontato che oltre ai disturbi alimentari, ha dovuto affrontare anche altre problematiche. Come se non bastassero le difficoltà e i disagi legati all’alimentazione e all’accettazione di sé, il cantante da ragazzino è stato vittima di bullismo.

A quanto pare i bulli l’avevano preso di mira non solo per il suo fisico, ma anche per i suoi gusti musicali e il suo look non omologato agli standard dei coetanei: “Venivo bullizzato per il mio corpo, ma venivo deriso e bullizzato anche perché ero diverso, mi piaceva un determinato tipo di musica, di vestiario, di attitudine. Queste cose nella mentalità di paese portavano alla derisione. In certi contesti uno non può essere un po’ diverso, un po’ fuori dagli schemi, che subito ti prendono di mira. Ero vittima di bullismo quotidianamente, ogni giorno succedeva qualcosa, fuori dalla metro, nei corridoi a scuola, sempre, ovunque“.

Ci sono stati episodi di violenza molto gravi, attacchi feroci, che Samurai Jay ha ricordato con le lacrime agli occhi: “Mi accerchiavano, mi picchiavano, mi strattonavano, ridevano, io non ho mai reagito, sono sempre rimasto fermo, dalla rabbia rimanevo interdetto. Non ho mai reagito, non ho mai risposto con un solo schiaffo. Alcune volte ci sono andati più pesanti, mi hanno accerchiato in cinque o sei e mi hanno preso a calci. Quando tornavo a casa cercavo di nascondere bene tutto“.

Se tu o qualcuno che conosci sta vivendo difficoltà legate all’alimentazione, è bene ricordare che come ha detto Samurai Jay, chiedere aiuto è importante. Ci sono professionisti pronti ad ascoltare senza giudicare.
SOS Disturbi Alimentari: 800180969
Telefono Amico Italia: 0223272327

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