LGBT

Sal Da Vinci sui diritti LGBTQ e l’amore: “Cos’è per me la famiglia”

Anthony Festa 01/03/2026

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L’artista più chiacchierato e la canzone più cantata di questa settimana alla fine hanno trionfato al Festival di Sanremo 2026, Sal Da Vinci si è portato a casa il leoncino d’oro, grazie a un brano che parla d’amore e di matrimonio. Durante una delle conferenze stampa del Festival, un giornalista ha chiesto al cantante se in Per Sempre Sì non lanci messaggi un po’ anacronistici, ‘visto che oggi le persone che si lasciano sono di più di quelle che si sposano’

Il vincitore del Festival nel rispondere a una domanda apparentemente semplice, ha dato anche altre spiegazioni. Il 56enne ha puntualizzato che la sua idea di coppie e di matrimonio non è legata alla tradizione e al passato, perché nei suoi brani non pone limiti all’amore, così come quando scrive e canta di famiglie, non intende solo quelle formate da un uomo e una donna con dei figli: “Il messaggio potrebbe anche sembrare un po’ vecchio. Io non parlo di matrimonio nel senso classico e tradizionale, non sto parlando di quello, ma dell’amore in generale. Poi quando parlo di famiglia, non intendo sempre la famiglia tradizionale con i figli. Parlo in generale, per me due persone che stanno insieme, che fanno un viaggio di vita e che si promettono amore, per me sono famiglia“.

Sal Da Vinci sui diritti LGBTQ e il tema della libertà.

In un’intervista rilasciata a Radio Pride, Sal Da Vinci ha anche discusso di diritti LGBTQ, dicendo che non ci dovrebbero essere discriminazioni o etichette e che l’amore che lui canta è quello universale: “Per me l’amore è universale e non conosce confini. L’amore che racconto anche in questa canzone è per tutti. Chi siamo noi, chi sono io per giudicare, etichettare o dire ‘questo sì che è amore e questo no’? Chi sono per dire cosa si fa, cosa non si fa, cosa è giusto e cosa è sbagliato? Ognuno l’amore se lo spupazza a modo suo“.

Il cantante napoletano ha poi affrontato il concetto di libertà, sostenendo che tutti dovrebbero essere capaci di esprimersi come meglio credono, amare chi vogliono, senza subire limitazioni o giudizi di nessun tipo. Poi un accenno all’attenzione al linguaggio inclusivo, che invece tanto spaventa le vecchie generazioni.

“Come artista è ovvio che ho la responsabilità di raccontare l’amore a 360 gradi, non solo quello delle coppie etero. Noi artisti in generale abbiamo una grossa responsabilità per i messaggi che diamo con le nostre canzoni. Oggi è fondamentale scegliere cosa raccontare e da che parte stare. I tempi sono cambiati, c’è anche un linguaggio diverso da rispettare. Io ho sempre vissuto con il cuore nel passato, ma la testa nella modernità. Ciò che mi auguro è la libertà per tutti. La libertà non è affatto una cosa banale, si tratta di essere liberi di vivere, di essere sé stessi”.

Parole semplici, ma non scontate, visto che viviamo ancora in una società dove la libertà di esprimersi e amare spesso costa parecchio a chi la esercita.

Video: ep7magazine

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