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Sal Da Vinci risponde ad Aldo Cazzullo che aveva definito la sua canzone la più brutta del Festival

Fabiano Minacci 05/03/2026

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Si è tenuta oggi a Napoli la festa che il Sindaco Gaetano Manfredi ha organizzato per Sal Da Vinci che ha recentemente vinto il Festival di Sanremo 2026.

Il cantante, nonostante non abbia mai citato Aldo Cazzullo, gli ha risposto pubblicamente invitando però i suoi fan a non rispondere alle sue provocazioni. “Ho sentito il vostro calore” – ha esordito Sal Da Vinci – “Non ho letto niente, ma mi sono arrivate un sacco di provocazioni. Magari a volte la mente genera delle cose un po’ strane, no? Io ho semplicemente portato una canzone che parla d’amore. Se poi l’amore è una cosa violenta, allora forse probabilmente siamo nel mondo sbagliato“. Ha poi aggiunto: “Ve lo chiedo veramente con umiltà: non rispondete alle provocazioni che ci vengono fatte“.

Sal Da Vinci ha aggiunto che non serve a niente rispondere perché le risposte genererebbero solo like ai provocatori. “Pensiamo alla musica e pensiamo a tutta la bella gente di questa terra. E basta!“.

Come già scritto, Sal Da Vinci non ha citato il nome di Aldo Cazzullo, ma l’allusione è palese. Proprio in questi giorni, infatti, il vicedirettore del Corriere della Sera ha pubblicato una recensione piuttosto negativa nei confronti di Per Sempre Sì definendo la canzone “la più brutta della storia del Festival di Sanremo“, nonché colonna sonora “di un matrimonio della camorra“.

Sal Da Vinci risponde ad Aldo Cazzullo che aveva definito Per Sempre Sì la più brutta canzone ad aver vinto il Festival di Sanremo

Nel chiarire la sua posizione, Aldo Cazzullo è intervenuto sia a La Volta Buona che a La Vita In Diretta e ha precisato di non avere nulla contro Napoli e di amare profondamente la tradizione musicale partenopea, citando artisti come Pino Daniele, James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito e la Nuova Compagnia di Canto Popolare..

Non ho mai detto che odio che un cantante napoletano abbia vinto il Festival di Sanremo. Io amo Napoli, adoro la musica napoletana e la grande tradizione napoletana che Renzo Arbore ha portato in tutto il mondo. Adoro Caruso, Daniele, Esposito, Bennato, Sorrenti.. Anche Geolier trovo interessante. Sal Da Vinci però rappresenta Napoli come i nordisti che non amano Napoli vedono Napoli. Io amo Napoli e il teatro di Eduardo e Totò, ma non mi piace Sal Da Vinci. La battuta sulla camorra è una battuta, appunto“.

Polemiche a parte, Sal Da Vinci mercoledì 11 marzo riceverà dal Sindaco di Napoli la Medaglia della Città di Napoli.

VIDEO | IG @SuperGuidaTv

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