LGBT

Russell Tovey racconta perché è stato bannato da Grindr

Anthony Festa 05/01/2026

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Per molti è difficile da credere, ma anche le celebrità usano le app di incontri, lo fanno anche i vip davvero famosi e attraenti e in diversi casi le cose non finiscono benissimo. Un esempio è quello di Russell Tovey, che in una sua recente ospitata televisiva negli Stati Uniti ha raccontato la sua disavventura su Grindr.

Russell Tovey non è più su Grindr: “Non mi credevano”.

Ospite al Watch What Happens Live con Andy Cohen insieme a Tom Blyth per promuovere il loro dramma romantico a tinte LGBTQ, Plainclothes, Russell Tovey ha raccontato al conduttore come mai non si trova più su Grindr: “Se sono sulle dating app? No, nemmeno su Grindr, non ci sono. Ci sono stato, ho provato per un po’, ma… era un po’ strano. A dire la verità mi hanno addirittura bannato l’account, accusandomi di essermi spacciato per me stesso. Non mi credevano. Ho mandato delle foto e ho detto: ‘Sono io!’, e loro hanno risposto: ‘No’ e così è finita“.

Andy Cohen ha risposto al suo ospite dicendo che la stessa cosa è successa a lui e infatti l’aveva già raccontata, prima al The Ellen DeGeneres Show e più di recente nel noto podcast Call Her Daddy: “Sono su Tinder e poi sono stato su Grindr, app da cui vengo continuamente bannato perché pensano che stia impersonando me stesso. Dicono: “Le tue foto non rispettano le linee guida”, e io continuo a dire: “No, sono davvero io! Sì ero su Grindr, ma le cose si sono fatte complicate. Come mai? Mi hanno segnalato il profilo e sono stato bannato più volte. Poi è un posto strano. Qualcuno fa l’altezzoso e se la crede, altri non pensavano che fossi davvero io e dicevano ‘perché usi le sue foto’, altri ancora erano maleducati appena mandavo una foto“.

I ban celebri dalle altre app.

Non solo i vip gay su Grindr, le cose non vanno meglio sulle altre app. Zayn Malik nel 2024 ha raccontato di essere stato bannato da Tinder con l’accusa di catfish: “Ho provato a usare questa dating app. Non è stata un’esperienza troppo di successo per me, sarò onesto. Tutti mi accusavano di catfishing. Dicevano cose tipo:Perché usi le foto di Zayn Malik?”. Infatti mi hanno bannato una o due volte“.

Esperienza simile a quella di Sharon Stone: “Sono andata su Bumble, ma non è andata troppo bene, visto che hanno chiuso il mio account. Alcuni utenti hanno segnalato che non potevo essere davvero io! Sì, dicevano che il mio account era falso. Ehi Bumble, essere me è discriminatorio? Non chiudermi fuori dal vostro alveare“.

Sharon e le altre star però possono stare tranquille, perché esiste un’app di incontri per “vip”, si chiama Raya ed è disponibile anche in Italia (il costo della membership premium è di circa 40 euro al mese, 19,90 invece per la versione standard).

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