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Rula Jebreal: “Meloni difende Pucci, ma nel 2020 cercò di impedirmi di andare a Sanremo”

Fabiano Minacci 10/02/2026

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Andrea Pucci avrebbe dovuto co-condurre il Festival di Sanremo al fianco di Carlo Conti, ma a causa delle numerose polemiche ha deciso di fare un passo indietro e rinunciare all’incarico. In sua difesa è scesa in campo nientemeno che la nostra Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha accusato la sinistra di avere una “deriva illiberale” che avrebbe portato il comico al ritiro. Fra i post incriminati pubblicati da Andrea Pucci che sono finiti sul banco delle accuse anche alcuni contro Elly Schlein in cui la derideva per i denti e altri aspetti fisici. “Questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera sacra la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide“, le parole della nostra Premier. A tal proposito è intervenuta Rula Jebreal che nel 2020 è stata ospite al Festival di Sanremo e proprio in quell’occasione ricorda come Giorgia Meloni cercò di impedirle di andare.

Meloni esprime la sua solidarietà accusando la sinistra di deriva illiberale, che non solo è una sciocchezza ma anche una macroscopica incoerenza: fu proprio lei, infatti, a intervenire personalmente per impedirmi di parlare a Sanremo 5 anni fa” – ha dichiarato a FanPage – “Sosteneva che il mio monologo non avesse contraddittorio, eppure il mio era un monologo contro il femminicidio e gli stupri, non so che tipo di contraddittorio lei evocasse. Voleva forse un assassino o uno stupratore?“.

Il monologo di Rula Jebreal, donna di sinistra, non fu politicizzato. “Parlare della violenza contro le donne è di parte? È parlare di temi fondamentali che devono interessare i cittadini e le cittadine di questo Paese“. E su Giorgia Meloni ha aggiunto: “Quando ha lanciato una feroce campagna mediatica contro di me era all’opposizione, è andata ovunque per dire che io non sarei dovuta andare a Sanremo, trovando tutte le giustificazioni possibili e immaginabili“.

Tra le critiche mosse da Giorgia Meloni nel 2020 c’era quella secondo cui Rula Jebreal non era un’artista, ma una giornalista, e per questo non avrebbe dovuto tenere un monologo sul palco del Festival di Sanremo senza contraddittorio (soprattutto se finanziato con soldi pubblici). “Benigni è un artista, andava al Festival di Sanremo a recitare Dante. Rula Jebreal non fa parte del mondo dello spettacolo. Se Rula Jebreal va a Sanremo a spese dei contribuenti a fare un monologo senza contraddittorio, no, non mi sta bene“. Questa la risposta, oggi, della giornalista: “Non c’entra nulla il fatto che io non sia un’artista. Abbiamo visto tutti quello che è successo a Ghali l’altro giorno: c’era, ma era come se non ci fosse, come se non fosse stato su quel palco, inquadrato da lontanissimo, come se fosse un’ombra“.

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