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Rocco Siffredi, confessioni drammatiche nel video senza tagli de Le Iene. Roberta Rei: “Costretti a mandarlo in onda”
Anthony Festa 09/03/2026

Tra l’aprile e il maggio del 2025 Le Iene hanno raccolto le testimonianze di alcune attrici che hanno mosso gravissime accuse nei confronti di Rocco Siffredi, che però ha subito smentito con un’intervista rilasciata proprio nel programma di Italia 1. Il caso è andato avanti per mesi e altre attrici, come Valentina Nappi ed Emily Minerba, si sono invece fatte avanti per difendere il loro collega. Il noto attore nel frattempo si è mosso legalmente e ha denunciato 19 delle sue accusatrici e anche due autori de Le Iene, fornendo agli inquirenti 500 gigabyte che dovrebbero scagionarlo, tra cui documenti e video-liberatorie realizzate prima e dopo ogni ripresa. Tra le tante cose contestate in questa maxi azione legale, anche un passaggio dell’intervista realizzata da Le Iene, quella in cui piange.
Il momento di commozione sembra relativo ai presunti abusi, mentre per la difesa sarebbe stato un momento di fragilità dovuto al figlio che in quel periodo era in ospedale (effettivamente Leonardo Tano è stato ricoverato per una pericardite acuta e ha rischiato la vita). Le Iene ieri sera hanno parlato proprio di questa denuncia e delle accuse relative a presunti tagli e manipolazioni durante il montaggio dell’intervista.
Roberta Rei ha aperto il nuovo servizio dicendo: “Questa sarebbe un’accusa gravissima se fosse vera, ma non lo è. Queste sono clamorose menzogne. Lui stava rispondendo alle accuse delle attrici, non ci stava parlando del figlio. Non abbiamo tagliato la clip per far corrispondere il pezzo in cui scoppia a piangere alla domanda sui presunti abusi. Lui in quel momento non ci ha parlato del figlio“. Le Iene hanno quindi mostrato il video integrale di quel momento, con le registrazioni di due camere diverse, una che stava inquadrando l’intervistato e l’altra invece la iena Roberta Rei.
Il video integrale dell’intervista e le drammatiche confessioni.
Nel video andato in onda ieri sera a Le Iene si sente l’intervistato che parla di una possibile congiura ai suoi danni, ordita da pericolosi criminali, che potrebbero avere legami con le sue accusatrici. Roberta Rei a quel punto dice all’uomo di fornirle delle informazioni, così che avrebbe potuto fare una contro-inchiesta: “A noi de Le Iene nessuno ci ha pagato. Tu mi parli di questo complotto. Se c’è qualcuno che sta pagando queste ragazze per andare contro di te, dammi le prove che hai, io ne troverò altre“.
Poi cala il silenzio per alcuni minuti e la Rei cerca di mettere a suo agio Rocco Siffredi offrendogli dell’acqua, dopodiché arrivano le lacrime e una confessione drammatica del 61enne: “Non voglio più vivere. Proprio non voglio più vivere, ma non voglio lasciare questo dolore a mia moglie e ai miei figli. Parlo in generale. Ho dei momenti molto difficili“.
Si vede anche Roberta Rei che tende una mano verso l’attore: “Non è che non ti credo. Se le mie domande ti sembrano aggressive è perché è il mio piglio di fare contraddittorio. Se queste cose ti hanno smosso qualcosa mi dispiace. Se è altro che hai nella tua vita mi dispiace lo stesso. Se tu vuoi fare la contro-inchiesta noi ci siamo, sai quante volte ci raccontano cose e in corso d’opera scopriamo che c’è altro e andiamo contro quelli che ci hanno contattato“.
La Rei ha concluso il servizio aggiungendo che Rocco Siffredi solo a intervista conclusa avrebbe parlato con un autore di questioni private, tra cui le condizioni del figlio: “Quei dettagli non li abbiamo divulgati, così come le dichiarazioni autolesionistiche. Questo per rispetto della privacy. Stasera siamo stati costretti a mandare tutto in onda e a farvi ascoltare l’intervista integrale“.
La difesa di Rocco Siffredi negli scorsi giorni ci ha mosso un’accusa gravissima, quella di aver manipolato un passaggio della sua intervista dove, di punto in bianco, si mette a piangere. Noi possiamo dimostrarvi che si tratta di un’accusa clamorosamente falsa, facendovi vedere… pic.twitter.com/vHVtifzEEo
— Le Iene (@redazioneiene) March 8, 2026
La reazione di Rocco Siffredi.
Proprio mentre su Italia 1 stava andando in onda il servizio de Le Iene confezionato da Roberta Rei, Rocco Siffredi ha condiviso su Instagram alcune storie su questo caso. Le prime storie sono gli screenshot di due articoli: “L’attore denuncia Le Iene, che si appellano al diritto di cronaca”. “Il motivo per cui i comunicati stampa di Mediaset e di Fabrizio Corona sono un paradossale cortocircuito mediatico“.
Gli articoli in questione di Mow Mag e Notizie in un click fanno riferimento al comunicato stampa de Le Iene: “Oggi come allora, Le Iene sono certe di aver operato con correttezza, professionalità e trasparenza, nel pieno esercizio del diritto di cronaca, su una vicenda di evidente interesse pubblico, specie in un’epoca dove la stragrande maggioranza delle donne ancora non racconta e non denuncia le violenze subite per paura. Ci sorprende notare che la notizia di questa azione legale, insieme alla versione dell’uomo che le donne intervistate hanno accusato, stia ottenendo un’attenzione maggiore rispetto al racconto delle presunte vittime“.
Le storie Instagram successive invece riportano il testo degli articoli: “Se a qualcuno pare aver già letto questo comunicato stampa: è il medesimo appello alla libertà di cronaca che è stato fatto da Fabrizio Corona per difendersi in tribunale dall’azione legale di Mediaset e che ha avuto come conseguenza concreta la cancellazione delle puntate di Falsissimo come decretato dal tribunale di Milano. Quindi, per capire bene: se è Corona che si appella al diritto di cronaca contro Mediaset non va bene, mentre se è Siffredi a ritenere diffamatorio il medesimo “metodo Le Iene” usato da Mediaset è invece lecito, corretto e di interesse pubblico tale diritto di cronaca? Agli azzeccagarbugli, l’ardua sentenza“.








