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Rocco Casalino voleva denunciare Scherzi a Parte, i pericoli dello scherzo: “Sequestro di persona, violenza e lesioni”

Anthony Festa 17/03/2026

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Come Marina La Rosa, Laura Maddaloni, Massimo Boldi, Francesca Chillemi e Massimo Ferrero, anche Rocco Casalino è stato una delle vittime della terza puntata di Scherzi a Parte. La candid camera ai danni dell’ex portavoce di Giuseppe Conte però ha qualcosa di diverso dalle altre, visto che lui si è accorto che si trattava di uno scherzo e che giorni dopo ha anche pensato di denunciare la trasmissione.

Ieri sera Max Giusti ha accolto il giornalista al centro dello studio rivelando la sua intenzione di querelare: “Sii sincero, è stato tanto brutto? Tanto ormai ci siamo già parlati prima. Volevi denunciarci. A noi invece è piaciuto tanto.” La vittima è apparsa un po’ in imbarazzo e ha rivelato che non voleva che le immagini andassero in onda: “Il mio è stato uno scherzo brutto. Non volevo firmare la liberatoria, ho massacrato il mio amico, che era vostro complice. Gli ho proprio detto, ‘perché hai pensato a uno scherzo di questo tipo?’“.

Effettivamente, la stessa Mediaset aveva espresso perplessità sullo scherzo in questione, tanto che all’inizio della candid si vede una mail arrivata agli autori del programma, dalla direzione, in cui si leggono parole come: “Lesioni da sinistro”, “sequestro di persona”, “violenza privata”.

Nel resto della mail si legge: “Vi invio le osservazioni dei legali. Rispetto allo scherzo ideato, occorre valutare attentamente l’idoneità del medesimo. Il fatto che il protagonista sia stato bloccato in una cassa, implica una sensibile compromissione della libertà personale, tecnicamente sussumibile nella fattispecie del reato di sequestro di persona (art. 605 c.p.), posto che il soggetto viene privato della libertà personale in modo non momentaneo e non autorizzato. Fateci sapere come intendete procedere e se avete bisogno di altre istruzioni”.

Rocco Casalino: “Temevo che mi avrebbero lasciato per molte ore nella cassa da morto”.

Un gioco di magia è finito male e Rocco Casalino si è trovato chiuso in una bara, che dal palco di un locale milanese, è stata trasportata su un carro funebre e poi scaricata in un parco in piena notte (qui il video completo dello scherzo). Il 53enne ha passato più di un’ora chiuso in una cassa e alla fine, dopo aver chiesto aiuto in tutti i modi possibili, ha anche chiamato la polizia dal suo cellulare.

Rocco Casalino (che di recente ha presentato il fidanzato colombiano a Verissimo) alla fine dello scherzo ha spiegato a Max Giusti, che il suo incubo peggiore era quello di restare nel cofano funebre per cinque o sei ore: “Era febbraio, a Milano, era freddissimo. Poi io ero preoccupato perché ricordavo di uno scherzo che era stato anni fa, in cui avevano lasciato la persona da sola per quattro o cinque ore. Quindi io avevo l’ansia. Perché dal mio punto di vista, non c’era nulla, non c’erano grosse reazioni. Allora mi sono detto che forse lo scherzo sarebbe durato molte ore, così da farmi impazzire e avere materiale. Ho pensato, ‘questi non hanno registrato nulla e mi tengono qui sei ore’. Io ho urlato perché c’erano delle case vicine, ma nessuno mi ha aiutato“. Effettivamente tra tutti gli scherzi di questa edizione, questo è stato il più pesante a livello fisico.

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