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Roberto Bolle, Luciano Cannito e i teatri italiani replicano a Timothée Chalamet: “Poverino!”

Anthony Festa 08/03/2026

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Timothée Chalamet non poteva nemmeno lontanamente immaginare che una tranquilla chiacchierata con Matthew McConaughey per Variety sarebbe diventata un caso internazionale. I media parlano di autosabotaggio, soprattutto in vista della corsa degli Oscar, dove il compagno di Kylie Jenner è nominato nella categoria Miglior Attore per la sua interpretazione in Marty Supreme. L’attore con molta nonchalance ha detto che non vorrebbe mai lavorare nel mondo dell’opera o del balletto, perché sono cose tenute in vita dai teatri stessi, ma che non interessano più a nessuno. Ovviamente queste dichiarazioni hanno scatenato un’enorme polemica e dopo la reazione del pubblico, adesso sono intervenuti numerosi teatri di tutto il mondo e anche personalità importanti del settore, da Roberto Bolle a Luciano Cannito.

Timothée Chalamet, le repliche di Luciano Cannito e Roberto Bolle: “Tu non venire da noi e noi non verremo da te”.

Tra i vari maestri che lavorano in teatro, anche Luciano Cannito ha preparato un messaggio (anche piuttosto colorito) per Chalamet: “Questo ha detto ‘io non voglio lavorare nell’opera o nel balletto. Sai di quelle cose dove non si guadagna tanto. Roba che sta per finire e che la gente tiene insieme’. E non ci lavorare, che cavolo ce ne frega a noi di te. Sei nato nel 1995, si sente odore di latte e per te sta scomparendo il mondo del balletto e dell’opera? Poverino. E io non voglio venire a vedere i tuoi film del cavolo, ok? Siamo uno a uno, tu non vieni a vedere noi e noi non veniamo a vedere te. Molto intelligente, molto smart caro Timothée, sei stato proprio intelligente“.

Decisamente più discreto Roberto Bolle, che in attesa di esibirsi con lo spettacolo Caravaggio al Grand Theatre Hong Kong Cultural Centre, ha condiviso nelle sue storie il video dove Timothée Chalamet parla di opera e balletto e ha aggiunto sopra un’emoji sbigottita, senza altri commenti.

I teatri italiani rispondono al video di Timothée Chalamet.

Non solo ballerini famosissimi come Roberto Bolle e coreografi di tutto il mondo, anche numerosi teatri hanno risposto a Timothée. Il Teatro dell’Opera di Roma ha invitato il protagonista di Chiamami Col Tuo Nome ad andare a trovarli per allargare i suoi orizzonti. La Fenice di Venezia ha condiviso una foto degli splendidi interni del teatro, con un messaggio chiaro: “Caro Timothée Chalamet, il punto è che io sono ancora qui dal 1792 e, credo, un motivo ci debba essere, dico io“.

Anche il Teatro San Carlo di Napoli è intervenuto con un filmato in cui si vedono le varie maestranze che preparano tutto per uno spettacolo e poi la sala gremita e gli applausi del pubblico: “Caro Chalamet al Teatro San Carlo, dal 1737, il pubblico la pensa diversamente. Quasi 300 anni di applausi e nessuna intenzione di smettere!“.

Ma davvero tutto questo polverone potrebbe compromettere la vittoria di Chalamet agli Oscar?

 

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