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Roberto Alessi prende posizione sul Caso Signorini: “Che orrore il pubblico ludibrio”

Anthony Festa 03/01/2026

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Opinionisti, ex concorrenti del Grande Fratello, prezzemolini tv e amici, nelle ultime due settimane in molti hanno detto la loro sul caso Signorini e adesso anche un noto collega di Alfonso ha deciso di parlare, Roberto Alessi ha da poco firmato un articolo in cui ha preso posizione in questa complicata vicenda.

Il famoso giornalista in un pezzo scritto per il quotidiano L’Edicola, ha dichiarato di condividere gran parte di quello che Selvaggia Lucarelli ha detto nella sua newsletter Vale Tutto e ha spiegato come a lui la pubblica derisione, lo scherno sui social facciano schifo: “Il pubblico ludibrio è sempre un orrore. Questi sono giorni in cui tutti noi pensiamo a quello che dovremmo fare ed essere nel 2026. È il momento dei buoni propositi e purtroppo vedo sempre più spesso che il pubblico ludibrio, grazie ai social, è diventato uno sport nazionale ormai molto pericoloso. Ne è la dimostrazione il caso di cui tutti parlano: le rivelazioni fatte da Fabrizio Corona nel suo Falsissimo contro Alfonso Signorini, con cui ho lavorato a Chi quando ero vicedirettore e lui inviato“.

Roberto Alessi: “C’è anche chi arriva a gesti estremi”.

Il direttore di Novella 2000 ha continuato dicendo che la condivisione di materiale sensibile, la gogna mediatica e la derisione collettiva in passato siano stati un mix esplosivo e abbiano portato a casi estremi, con diverse persone che sono arrivate a gesti estremi. Roberto Alessi ha fatto due esempi noti a tutti, quello di Tiziana Cantone e di Andrea Spezzacatena: “Purtroppo si arriva anche ai casi estremi e parlo del ragazzo dei pantaloni rosa, che ha dato vita anche a un film, dove si racconta la storia realmente accaduta di Andrea Spezzacatena, vittima del bullismo via social (nessun condannato, nessun pentimento, tutto archiviato) che si è tolto la vita a 15 anni perché non ce l’ha fatta a sopportare ingiurie dirette e via social. Parlo del caso di Tiziana Cantone, una donna che nel 2016, a 33 anni, ha deciso di farla finita dopo la diffusione in rete di alcuni suoi video privati“.

Perché non punta il dito contro nessuno.

Il giornalista ha poi specificato come mai non intende puntare il dito contro nessuno, tirando in ballo un caso del passato, quello del padre di San Patrignano: “Per questo lo ripeto: difendo gli svergognati. Ricordo i colpevolisti che erano felici quando incarcerarono Vincenzo Muccioli, accusato di usare metodi violenti contro ricoverati di San Patrignano e che ha subito due processi (in uno fu assolto, in un altro fu condannato, anche se poi ammisero che fu un errore giudiziario poco prima che morisse), eppure erano in tanti a parlare per lui: migliaia di drogati salvati da morte sicura“.

Dopo aver espresso orrore per la gogna social attuata da migliaia di utenti, Roberto Alessi ha concluso il suo articolo facendo una riflessione sulle pesanti accuse che a Falsissimo sono state mosse ad Alfonso Signorini. Il direttore di Novella 2000 si è chiesto perché quei presunti reati siano stati portati all’attenzione di Corona e non delle forze dell’ordine: “Sì, le parole sono pietre e bisogna stare attenti a usarle così come bisogna stare attenti a usare certe rivelazioni. Non voglio assolutamente entrare nella recente faccenda, anche se a volte mi domando fino a che punto si possa parlare di corruzione e adescamento. Se ci fossero stati davvero reati e molestie, quelli si denunciano ai Carabinieri, alla Polizia, non a Fabrizio Corona“.

Su quest’ultima frase andrebbe fatto un appunto: Antonio Medugno è stato trascinato nella vicenda da Fabrizio Corona nel primo episodio di Falsissimo Il Prezzo del Potere, con l’ex gieffino che ha negato tutto e ha cercato di minimizzare. Solo quando Corona ha dichiarato che Medugno è sceso a compromessi con Signorini per entrare al GF, Antonio ha deciso di rivelare “la sua verità” a Falsissimo, per smentire la versione di Fabrizio.

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