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Rebecca De Pasquale, cancellata l’ospitata in tv: “La mia storia considerata troppo forte”

Anthony Festa 16/01/2026

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Nel settembre 2015 Rebecca De Pasquale è entrata nella casa del Grande Fratello 14, dove è rimasta quasi fino alla finale, il racconto della sua vita ha colpito tutti i telespettatori, visto che la gieffina anni prima di varcare la porta rossa era stata un monaco benedettino. Dopo il GF, la donna campana è apparsa in numerose trasmissioni, da Pomeriggio 5, Live Non è la d’Urso, Caduta Libera e Ciao Darwin, ma da qualche anno non si vede più in tv.

Con una storia Instagram Rebecca De Pasquale qualche giorno fa ha annunciato ai suoi follower che presto l’avrebbero rivista sul piccolo schermo, ma le cose sono cambiate poco prima della registrazione della sua ospitata. Mercoledì scorso la 45enne ha rivelato che la redazione della trasmissione mattutina dove avrebbe dovuto presenziare l’ha contattata per cancellare l’ospitata, la sua storia infatti è stata ritenuta troppo forte e scioccante per la loro fascia oraria.

“Comunque la cosa che vi avevo detto, cioè che sarei stata ospite in tv, bene, non sarà più così. Mi hanno detto che per l’orario, la storia mia, tutto il mio passato, sono troppo scioccanti. L’ospitata si sarebbe svolta verso le 12:30 in tv ovviamente, ma non è stato più possibile perché per la fascia oraria la storia è troppo forte, troppo delicata, si parla di un argomento troppo scioccante, quindi non si può”.

Quale sarà la trasmissione che ha ritenuto troppo forte una bella storia come quella dell’ex gieffina? Dovremmo anche riflettere sul fatto che fin dalle 7 del mattino vediamo in tv i più cruenti casi di cronaca nera, spesso trattati come se fossero soap opera. Il concetto di “forte”, “scioccante” e “delicato” andrebbe un po’ rivisto.

La storia di Rebecca De Pasquale: dalle bambole al monastero.

Appena uscita dalla casa del Grande Fratello, nel dicembre del 2015, Rebecca De Pasquale è stata ospite di Barbara d’Urso a Pomeriggio 5 e ha raccontato la sua storia, tutt’altro che forte: “Già da piccolina io mi vestivo da sposa, usavo gli asciugamani. Volevo la torta rosa, se non era rosa io piangevo. Infatti mia mamma già aveva capito tutto. Giocavo con le bambole, una volta ne vinsi una a una fiera e la tenni nascosta. Nell’adolescenza iniziai a capire che guardavo i maschietti e non le femmine. Frequentavo la parrocchia e a 16 anni conobbi un padre francescano, così dopo un percorso sono diventata un monaco benedettino. Ebbi questa vocazione, ma non entrai in monastero per nascondermi, ma perché sentivo questo amore per Dio e quello stile di vita e lì trovavo conforto. Con i monaci non mi nascondevo e mi hanno voluto bene”.

Dal monastero a Torre del Lago.

L’ex protagonista del Grande Fratello 14, nel salotto di Barbara d’Urso ha ripercorso anche gli anni in cui lasciò il monastero, si iscrisse in conservatorio e poi decise di fare coming out con i suoi genitori: “Poi dopo sei anni in monastero lasciai l’abito e ritornai ad essere solo Sabatino. Dopo sono stata accettata con pieni voti in conservatorio, avevo 22 anni. Una domenica mattina quando stavo per terminare gli studi, avevo 27 anni, decisi di dire tutto ai miei genitori. Ricordo che pochi giorni prima andai a vedere Mine Vaganti di Ozpetek e pensai, ‘se l’hanno detto loro nel film, posso farlo anche io nella realtà’. Dissi, ‘papà, mamma, io sono gay’. Mamma mi disse, ‘io ti appoggerò sempre, per me siete i migliori’. Mio padre si arrabbiò e diede un pugno nel muro e poi se ne andò pronunciando un’espressione forte”.

La scintilla che poi portò al percorso di riassegnazione di genere è scattata a Torre del Lago, durante una serata di festa con gli amici: “Ad agosto ero in vacanza a Torre del Lago, tu Barbara mia conosci bene, è la patria del divertimento per tutte le persone. Un mio amico gay mi disse, ‘portati un po’ di parrucche, abiti e tacchi, perché c’è un mio amico che si vuole travestire da Lady Gaga’. Così mi unii anche io a questo gruppo di amici e mi travestii da spagnola. In quel momento capii bene la mia femminilità. Così pochi giorni dopo lo dissi a mia madre e lei mi rispose, ‘va bene, ma devi dire a tuo padre che vuoi fare questo passo’. Così presi mio papà a braccetto e lui mi disse, ‘io mi tolgo la vita’. Io gli risposi che mi doveva rispettare e che non doveva provare disonore. Iniziai a contattare i medici, mi feci aiutare da un’amica che è come me“.

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