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Corona dopo la chiusura di Instagram: “Vado da Google e distruggo”

Fabiano Minacci 03/02/2026

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Questa mattina Fabrizio Corona si è svegliato con tutti e due i suoi profili Instagram disattivati, sia quello personale che quello dedicato a Falsissimo. La sua reazione ovviamente non è tardata ad arrivare e ha già annunciato che domani, mercoledì 4 febbraio, risponderà tramite il profilo social di un suo amico, il creator e conduttore Rai Gabriele Vagnato.

Nell’annunciare la risposta, Fabrizio Corona ha collaborato proprio con Gabriele Vagnato in uno sketch per Instagram dove si vede quest’ultimo, travestito proprio da Fabrizio Corona, che gli chiede imitandone il tono: “Temi di più la morte o che ti chiudano il canale YouTube?“. “Della morte non me ne frega niente, se mi chiudono il canale YouTube…” – ha risposto Fabrizio con una mazza da baseball in mano – “Prendo questa, vado da Google e incomincio a distruggerlo“. Ovviamente è un video ironico e non una vera e propria minaccia d’aggressione agli uffici di Google Italia, sia mai.

 

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La reazione di Corona e le parole del suo avvocato: “Operazione di censura impressionante”

Il caso Corona–Signorini è di dominio pubblico, tanto che anche il Tg1 ha dato notizia della chiusura dei profili social nell’edizione delle 13:30. “Fabrizio Corona è stato oscurato. Gli account sarebbero stati rimossi dalle piattaforme digitali Meta per violazioni multiple degli standard della community, fa sapere un portavoce della società. Una decisione probabilmente legata all’inchiesta della Procura di Milano che vede Corona indagato per revenge e diffamazione aggravata. Dopo le sue dichiarazioni in merito al presunto sistema Signorini (…) Ieri sera l’ex re dei paparazzi aveva pubblicato nuovamente la puntata in cui attaccava altri noti presentatori di trasmissioni Mediaset. Puntata contestata dall’azienda che attraverso una diffida ne aveva ottenuto la rimozione. E forse con un’azione legale avrebbe portato la piattaforma a tutelarsi“.

Queste, invece, le parole dell’avvocato Chiesa: “Non so il perché della rimozione, ma è a rischio la libertà di parola. È un’operazione di censura impressionante, degna di altri Paesi non democratici, non dell’Italia, ma le persone hanno capito che l’obiettivo era solo quello di metterlo a tacere e io vedo, quando mi fermano in strada, che sono tutti con Fabrizio“.

Alla luce di quanto visto in Falsissimo, non è difficile intuire quali regole siano state trasgredite da Fabrizio Corona in termini di politiche di Meta, dato che ha più volte utilizzato linguaggio offensivo, condiviso immagini private (seppur sfocate) e lanciato accuse gravi, il tutto con toni volgari. Queste piattaforme sono molto rigorose su certi comportamenti e basta poco per attirare sanzioni o la rimozione dei contenuti. A maggior ragione se hanno ricevuto una segnalazione da parte di Mediaset, un’azienda quotata in borsa.

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