Tv

Rai si schiera con Pucci dopo la rinuncia a Sanremo: “Censura e odio, gli facciamo i nostri auguri”

Anthony Festa 08/02/2026

article-post

L’annuncio di Carlo Conti sulla presenza di Andrea Pucci al Festival di Sanremo ha scatenato un’enorme polemica sui social, dove si sono espressi migliaia di utenti, ma anche molti giornalisti. Dopo giorni di critiche il comico ha deciso di fare un passo indietro e ha rinunciato alla co-conduzione e subito sono intervenuti i politici di destra, da Giorgia Meloni e Matteo Salvini, ad Antonio Tajani (viene da chiedersi se il segretario di Forza Italia sappia che Pucci si è schierato con Fabrizio Corona dopo la prima puntata di Falsissimo Il Prezzo del Successo) tutti in difesa del cabarettista. Ora però si è mossa anche la Rai, che ha preso posizione in un comunicato ufficiale che ha già generato delle polemiche.

Il comunicato Rai su Pucci: “Preoccupazione per il clima di intolleranza”.

Poche ore dopo la decisione di Andrea Pucci di rinunciare all’opportunità di salire sul palco del Teatro Ariston, la Rai attraverso un comunicato ufficiale ha espresso solidarietà al comico e ha parlato di clima d’intolleranza, di violenza verbale e addirittura di censura.

“La Rai esprime grande rammarico per la decisione di Andrea Pucci di rinunciare a partecipare alla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, a seguito delle gravi minacce ricevute e del clima di intimidazione nei suoi confronti. Comprendiamo la sua decisione maturata nell’ambito di una valutazione responsabile, volta alla tutela della propria integrità personale e di quella della sua famiglia, nonché della propria immagine professionale. Non resta che esprimere preoccupazione per il clima d’intolleranza e di violenza verbale generato nei confronti di un artista che ha fatto della satira e della comicità non conformista il suo modo di esprimere libertà di pensiero. Questa forma di censura nei confronti di un artista attraverso la diffusione di odio e pregiudizio dovrebbe preoccupare chiunque lavori nel mondo dello spettacolo. Facciamo gli auguri più sinceri ad Andrea Pucci e speriamo di poter presto condividere il suo percorso artistico”.

E poi sarebbe esagerato parlare di TeleMeloni? Questa è quella che loro chiamano satira non conformista?

Reazioni al comunicato della Rai.

Sui social il comunicato della tv pubblica è stato duramente criticato, il giornalista di Wired Italia, Nicholas David Altea, ad esempio non credeva che fosse vero: “Che imbarazzo Rai. Stai sottointendendo che è lecito fare battute omofobe, bodyshaming e altro ancora sui social come ha fatto lui. Qui l’unico rammarico ce l’abbiamo noi verso la tv di stato. Non credevo a quello che ho letto ma poi ho trovato l’articolo“.

Molti si sono anche lamentati perché la tv di stato ha pubblicato un comunicato dimostrando solidarietà a Pucci e invece si sarebbe rifiutata di fare leggere quello di UsigRai sulle gaffe della telecronaca di Paolo Petrecca durante l’inaugurazione delle Olimpiadi a San Siro: “Comunicato su Pucci sì, comunicato sulla pessima figura della telecronaca della cerimonia inaugurale delle olimpiadi no”. “Hanno subito pubblicato un comunicato sulla rinuncia al festival da parte di Pucci ma si sono rifiutati di fare leggere il comunicato del sindacato Rai dopo la figuraccia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Questa è TeleMeloni“.

Il caso Pucci a Che Tempo Che Fa.

Ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, Massimo Giannini ha lasciato intendere che Andrea Pucci possa essere stato chiamato al Festival di Sanremo anche perché di destra: “Rispetto alla partecipazione di un comico, indipendentemente dal fatto che sia bravo, meno bravo, faccia ridere o non faccia ridere. Certamente è uno piuttosto divisivo, perché fa da stand-up comedian delle uscite molto abrasive sui temi del gender, sul body shaming, sui novax, insomma, lui stesso si definisce un comico di destra. Allora, il primo punto è: perché lo chiamano? Perché naturalmente il governo e la maggioranza attuale vogliono che su quel palco ci sia anche un esponente della loro parte“.

L’editorialista de La Repubblica e opinionista di Otto e Mezzo ha poi criticato Giorgia Meloni per aver attribuito alla sinistra politica la colpa del ritiro di Andrea Pucci e soprattutto “la deriva illiberale”, visto che in realtà i politici dell’opposizione non si sono espressi sulla scelta di Carlo Conti.

“Chi è che ha sollevato un polverone sulla partecipazione di Andrea Pucci? I social, cioè quella tavola calda per antropofagi che è la rete, piena di cannibali che non aspettano altro che impiombare chiunque. Lui fa un passo indietro, legittimamente, intervengono tutte le più alte cariche dello Stato, la Presidente del Consiglio, i Vicepresidenti del Consiglio e così via. Trasformando il caso in una questione di Stato e parlando della “deriva della sinistra, la deriva illiberale della sinistra”. Ma quale sinistra? Ma in questi due giorni, avete sentito Elly Schlein, Giuseppe Conte, la premiata ditta Bonelli, Fratoianni e Riccardo Maggi dire una sola cosa contro Andrea Pucci? La sinistra politica non ha parlato. Hanno parlato i social e però diventa l’occasione per dire è tutta colpa della sinistra politica. Esplode il polverone e intanto noi facciamo la fila alle poste, aspettiamo nei pronto soccorsi e continuiamo a pagare tante tasse in cambio di niente”.

Potrebbe interessarti anche