LGBT
“Prima di conoscermi assicurati di essere d’accordo..”, la truffa su Grindr è diventata virale
Fabiano Minacci 11/01/2026

Da qualche mese (e soprattutto negli ultimi tempi, tra fine 2025 e inizio 2026) su Grindr circola un pattern di profili fake che segue sempre lo stesso copione: profili nuovi di zecca con foto di bei ragazzi (spesso modelli), online h24, bio scarna e quel messaggio ripetuto ossessivamente che è una classica red flag da manuale: “Prima di conoscermi, assicurati di essere d’accordo con quello che sto facendo. Per sopravvivere a questi tempi difficili! Se vuoi sapere cosa sto facendo, controlla il mio profilo su…“, con tanto di url scritto con le lettere distanziate. Quel sito ovviamente esiste, ma si tratta di profili scam e fake.
Quel sito citato nei profili che appaiono su Grindr esiste davvero ed è stato registrato ad agosto 2025 (quindi giovanissimo, altro campanello d’allarme). Si presenta come una piattaforma di “esperienze uniche, amore e pride” nel settore dating/relationships, ma i siti di analisi di sicurezza lo bocciano pesantemente: il portale Scam Detector, ad esempio, gli dà un trust score di 13.7/100; ScamAdviser è un po’ più morbido con 66/100, ma avverte: server condiviso con tanti altri siti sospetti, WHOIS nascosto, età del dominio bassissima. Insomma, quelli che lo promuovono sono profili fake da bloccare e/o nascondere il prima possibile che portano a pagine phishing, probabili iscrizioni fraudolente (ti iscrivono a pagamento senza che te ne accorga), o peggio, ipotetici tentativi di estorsione (ti spillano foto private per poi ricattarti).
Grindr, come funziona la “truffa” dei profili che nella bio hanno scritto: “Prima di conoscermi assicurati di essere d’accordo…”
Chi ha contattato quei profili mi ha avvertito che spesso non rispondono o ti invitano ad andare a parlare proprio sul sito pubblicizzato. E una volta cliccato? Le ipotesi sono moltissime: o vi imbattete in qualche malware, o in qualche form dove dovete inserire dati (carta, mail, telefono). Grindr stesso, nei suoi avvisi ufficiali, ripete: non seguite mai link esterni sospetti e non uscite dall’app se qualcuno insiste. L’inganno avviene proprio su Grindr dove spesso le persone accedono per cercare incontri veloci MxM e tutti quei profili hanno foto di bei ragazzi come specchietto per allodole (in uno hanno addirittura usato le foto di Antonio Medugno, spacciandolo per un genovese di 30 anni di nome Matteo).
Quindi, per ricapitolare: non cliccate il link, non cercatelo e bloccate quei profili non prima di averli segnalati: (profilo → tre puntini → report → scam/spam). Grindr non è perfetto (e i fake/bots sono un problema cronico), ma la community può difendersi segnalando in massa. Biccy per il sociale.

Profilo Grindr fake con le foto di Antonio Medugno
Russell Tovey racconta perché è stato bannato da Grindr https://t.co/QsomE9AwQF
— BICCY.IT (@BITCHYFit) January 5, 2026








