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Pippo Balistreri lascia dopo 41 Sanremo: “Stefano De Martino dovrebbe chiedere aiuto”

Fabiano Minacci 14/03/2026

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Pippo Balistreri, storico direttore di palco al Teatro Ariston durante il Festival di Sanremo, ha deciso di lasciare il lavoro alla kermesse canora dopo ben 41 anni di onorato servizio. Lo ha raccontato a FanPage nel corso di un’intervista con Gianmarco Aimi.D

Questa volta per me è arrivato il momento di lasciare. Anche perché, come è giusto, bisogna aprire la strada ad altra gente che, nel frattempo, mi ha seguito e ha imparato il mestiere. Dal prossimo anno avanti i giovani“, ha esordito. “Nella mia decisione (di lasciare, ndr) hanno influito vari fattori. Per esempio che io non sono un dipendente Rai, ma un esterno. E dentro la tv pubblica, tra sindacati, dirigenti e altri funzionari, c’è un sacco di gente che, se non fai parte dell’azienda, ti guarda sempre come fossi diverso. Insomma, non fai parte della loro famiglia e mi chiamavano solo perché avevano bisogno. Sono tutti elementi che mi hanno portato a stufarmi e ad abbandonare tutto“.

Pippo Balistreri, parlando di Stefano De Martino, ha poi dichiarato: “Prima di iniziare, dovrebbe andare sul palco, chiamare tutti i tecnici e le maestranze e dire: “Io sono il direttore artistico, però datemi una mano perché per me è la prima volta e ho bisogno del vostro aiuto”. È importante la collaborazione di tutti. Il Festival non si organizza dall’oggi al domani: è una macchina molto difficile da far funzionare“.

Pippo Balistreri e l’aneddoto sull’orchestra che lancia gli spartiti

Pippo Balistreri nel corso dell’intervista ha poi ricordato quando, nel 2010, l’orchestra protestò lanciando gli spartiti dopo l’eliminazione di Malika Ayane in favore del trio formato da Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici.

Il direttore di palco ha ricordato che durante quel momento del Festival di Sanremo era in diretta Antonella Clerici e che, occupandosi dell’orchestra e di molte altre cose dietro le quinte, inizialmente non aveva preso bene la protesta dei musicisti. Ha poi spiegato che in un primo momento non aveva gradito quella reazione, ma che col tempo ha cambiato idea. Ripensandoci, ha detto di aver capito le ragioni dell’orchestra: secondo lui i musicisti, chiamati a votare i brani in gara, non ritenevano che la canzone presentata da Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici meritasse quella posizione in classifica. Ha quindi ammesso che sul momento aveva pensato il contrario, ma che successivamente si è ricreduto, arrivando a dare ragione proprio all’orchestra.

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