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Pino Campagna, offese e insulti contro Zelig: “Mi avete messo da parte”

Fabiano Minacci 09/10/2026

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Qualche giorno fa Michelle Hunziker è tornata su Canale 5 insieme ad Ale e Franz con una nuova edizione di Zelig, realizzata per celebrare il trentennale della trasmissione. Fra i tanti comici coinvolti (da Raul Cremona a Nuzzo e Di Biase, passando per Maurizio Lastrico) il grande assente è stato Pino Campagna che, con il suo tormentone “Papi, ci sei? Ce la fai? Sei connesso?“, ha cresciuto un’intera generazione di Millennials.

Il comico non ha preso affatto bene questa esclusione e sui social si è lasciato andare a un video sfogo pieno di offese e insulti.

Pino Campagna, offese e insulti contro Zelig: “Mi avete messo da parte”

Nel video pubblicato sui social, il comico si è lasciato andare a una raffica di epiteti rivolti a Zelig e ai suoi rappresentanti, arrivando ad augurare loro di fare “una brutta fine, ma veramente brutta“. Non contento, ha rincarato la dose con altri insulti, tirando in ballo anche il comunismo e quelli che ha definito “falsi garibaldini“. La parte più curiosa dello sfogo è arrivata quando Pino Campagna ha spostato il discorso dalle questioni professionali a quelle politiche ed economiche. Nel mirino anche Porsche e Mercedes. “Voi che avete parcheggiato le vostre Porsche e Mercedes davanti a Zelig e poi vi reputate comunisti? Avreste dovuto avere una Panda tutta sgangherata“.

Il motivo della discordia è noto: il comico, che oggi ha 70 anni, non è stato coinvolto nelle celebrazioni per i trent’anni della trasmissione. Una scelta che evidentemente non ha digerito e che si aggiunge alla delusione già espressa nei mesi scorsi.

Non è la prima volta, infatti, che Campagna manifesta pubblicamente il proprio disappunto. A gennaio, intervistato da Massimo Falcioni per FanPage, aveva parlato apertamente della sofferenza provata per essere stato escluso da un programma al quale aveva dato tanto: “Zelig purtroppo fa figli e figliastri. Alcuni comici sono stati coinvolti, altri come me, Cornacchione, Cacioppo e Braida no. Perché? Vorrei ricevere una spiegazione. Io appartengo alla squadra di ‘Zelig’ e ho questo brand tatuato nell’anima. Avrei potuto accogliere le richieste di ‘Colorado’ o ‘Made in sud’, ma ho sempre rifiutato. Sarebbe stato come vedere Del Piero togliersi la maglia della Juventus per passare al Torino. Senza contare che per me avrebbe significato fare un passo in serie B“.

Insomma, il mancato invito alle celebrazioni per il trentennale continua a fare discutere e, per Campagna, la questione sembra ormai andare ben oltre una semplice reunion televisiva. Il comico ha trasformato la propria esclusione in una resa dei conti pubblica.

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