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Patrizia Mirigliani spiega le azioni legali contro Ditonellapiaga, frase incriminata e “termini che non sono piaciuti”

Anthony Festa 04/03/2026

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Durante la settimana del Festival di Sanremo, Patrizia Mirigliani ha annunciato azioni legali contro Ditonellapiaga, per l’uso indebito del marchio Miss Italia. L’organizzatrice del famoso concorso di bellezza contesta l’utilizzo indebito della denominazione Miss Italia da parte della cantautrice, sia come titolo dell’album, che di una traccia al suo interno. Il motivo di questa azione legale riguarda il testo della canzone incriminata, che conterrebbe espressioni e giudizi lesivi della dignità e l’onore delle ragazze che partecipano al concorso. Nella nota ufficiale si fa riferimento anche a un “risarcimento dei danni subiti e subendi”.

“Miss disperate e statuarie”.

La cantante nel corso di una conferenza stampa del Festival di Sanremo ha detto che sperava in un po’ di autoironia in più da parte degli organizzatori del concorso e ha aggiunto di non sapere se sia arrivato loro il testo del brano, visto che uscirà ufficialmente il 10 aprile: “Se hanno visto il testo come offensivo, non hanno la sensibilità per capire che parlo di me“.

In realtà il testo Patrizia Mirigliani l’ha letto, infatti ieri nell’ultima puntata de La Volta Buona ha anche citato una frase che l’ha infastidita. Pare infatti che Ditonellapiaga abbia parlato di ‘miss disperate e statuarie’: “Io ho richiesto di leggere il contenuto del testo. Mi è arrivato una sera prima dell’inizio del Festival di Sanremo. A quel punto ho capito che non era proprio carino nei confronti delle mie miss che da anni partecipano al concorso. Anche se Margherita riporta su di sé il fatto di non sentirsi bella e piacevole, che poi è bellissima, ma poi dice anche altro. Lei è una bravissima artista, ma gli artisti molte volte non sanno che c’è una realtà, questo però dovrebbero saperlo i discografici e parlo dei marchi registrati, depositati e che sono marchi commerciali. Noi questa cosa non l’abbiamo saputa, l’abbiamo scoperto dai social il fatto che questo disco si chiamava Miss Italia. Nessuno della produzione del disco ci aveva detto niente. Miss Italia è sempre stato usato come nome, ma bisogna vedere come lo usi e come lo contestualizzi. Se associ all’immagine delle miss, la parola ‘disperata’, a me non sta bene. Perché io non ho delle disperate come miss. Lei ha scritto ‘disperate statuarie’. E non è l’unico pezzo che contestiamo, ci sono altri termini che non ci sono piaciuti“.

Ditonellapiaga però a Sanremo ha spiegato cosa intendeva davvero quando ha parlato di “disperate statuarie”.

Patrizia Mirigliani aperta a un confronto con Ditonellapiaga.

Ospite di Caterina Balivo, Patrizia Mirigliani ha dichiarato che adesso la faccenda farà il suo corso nelle sedi opportune, ma si è detta disposta a un confronto con la cantante, che magari potrà spiegarle meglio il significato del brano: “Come andrà a finire? Questo verrà valutato. Io vorrei che Margherita venisse anche a casa mia a spiegarmi il significato di quel testo. Tutto a porte chiuse, senza telecamere. Perché magari lei mi fa capire meglio il significato del pezzo, anche se lei usa delle parole che non posso ripetere, perché ci sono delle cose legali in ballo e io non posso divulgare altri contenuti. Io però sottolineo che il concorso negli anni è evoluto e non promuovere un’immagine stereotipata di donna. Oggi le donne a Miss Italia non sono disperate per la bellezza“.

La figlia dello storico patron di Miss Italia ha ricordato che anche a Taylor Swift è stato impedito di intitolare il suo documentario Miss America: “Non si tratta solo di Ditonellapiaga. Anche Taylor Swift aveva chiesto di poter chiamare un suo documentario Miss America, ma l’organizzazione di Miss America ha detto di no. Alla fine lei ha cambiato il titolo in Miss Americana“.

In un’intervista rilasciata all’Ansa, Patrizia Mirigliani ha evocato anche il caso di Patty Pravo, che quasi cinquant’anni fa utilizzò il nome Miss Italia, ma ha specificato che le cose all’epoca erano diverse, visto che il marchio non era registrato: “Mi è stato fatto notare che Patty Pravo nel ’78 aveva già utilizzato il nome Miss Italia per il suo 13esimo album. Ma allora il marchio non aveva la stessa forza e non era stato ancora depositato come oggi. Dall’87 il marchio è registrato e nel frattempo il concorso è cresciuto insieme alla sua esposizione televisiva, diventando un brand riconoscibile e tutelato“.

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