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Pasquale Brunetti: com’è passato da ballerino di Amici ad attore Rai senza studiare recitazione

Fabiano Minacci 25/01/2026

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L’avete visto ballare nell’edizione 2022/2023 sul palco di Amici di Maria De Filippi, ma oggi la carriera di Pasquale Brunetti, per tutti semplicemente “Paky”, ha preso una piega inaspettata. Il ballerino è infatti approdato sul piccolo schermo come attore Rai nella serie La Preside. Un sogno diventato realtà quasi per caso, come ha raccontato lui stesso in una recente intervista a Pietro Cerniglia per Virgilio Notizie, ammettendo di non aver mai studiato recitazione prima d’ora.

Amici mi ha insegnato a essere meno impulsivo” – ha dichiarato Pasquale Brunetti – “Prima dicevo tutto quello che pensavo, anche nel modo sbagliato. Dopo Amici ho imparato a fermarmi, a riflettere prima di parlare. A capire che certi pensieri si possono esprimere in modo diverso, con più calma, con più lucidità. È stato un passaggio importante, soprattutto dal punto di vista umano”. Ora interpreta il ruolo di Michele nella fiction di Rai1, La Preside, ma alla recitazione è arrivato grazie al musical di Mare Fuori.

Pasquale Brunetti, com’è passato da ballerino ad attore senza studiare recitazione

Ero a Roma, stavo lavorando come ballerino, e Marcello Sacchettà mi chiamò: ‘Paky, stanno facendo i provini per Mare Fuori – Il Musical. Io ti avevo pensato come ballerino, ma c’è un ruolo che mi sembra adatto a te: Pino ’o Pazzo. Vuoi provare?’. Ma io non sapevo nemmeno come si dicesse una battuta. Mi ha però mandato il copione e ho esaudito la sua richiesta di un self tape. Ero in hotel, registrai il video senza sapere nemmeno bene dove mettere l’inquadratura. Glielo mandai e lui lo girò ad Alessandro Siani, a cui piacque molto. Mi presero per il ruolo, che inizialmente aveva solo due battute. Ma quando arrivai in teatro, feci quelle due battute davanti ad Alessandro… non so che santo mi abbia aiutato (o forse sì), ma da lì in poi tutto cambiò. Lui rimase colpito e cominciò ad aggiungermi battute, monologhi. Mi diede fiducia. E grazie a lui conobbi anche l’agenzia che mi rappresenta ancora oggi”.

Pasquale Brunetti ha poi confessato che la danza lo ha aiutato nella recitazione indirettamente: “In teatro mi sentivo a mio agio sul palco, sapevo stare in scena, conoscevo il mio corpo, il mio equilibrio, come muovermi e come usare il fisico in modo coerente mentre dicevo una battuta. E tutto questo lo devo alla danza“.

Quando è stato scelto per il ruolo di Michele in La Preside, questo è stato il suo pensiero: “La mia prima domanda è stata: ‘Come posso renderlo credibile in modo naturale?’. Non avendo mai studiato recitazione, non avevo strumenti tecnici per costruire un personaggio. Mi sono affidato all’istinto. Ho attinto ai ricordi, soprattutto legati alla scuola. Ho pensato ai ragazzi delle medie, a compagni che avevano qualcosa di Michele: un po’ giocosi, un po’ sarcastici, ma anche molto sensibili. Ho messo insieme tratti di persone reali. Così è nato il mio Michele”.

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