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Paolo Petrecca: la lunga serie di gaffe durante la telecronaca delle Olimpiadi 2026

Fabiano Minacci 07/02/2026

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Paolo Petracca dal marzo dello scorso anno è Direttore della Direzione Sport nell’ambito della Direzione Coordinamento Generi, e della Testata Rai Sport. Un ruolo che gli ha permesso di commentare insieme allo scrittore Fabio Genovesi e alla campionessa olimpica Stefania Belmondo la Cerimonia di Apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali. Purtroppo però, come evidenziato da molte testate e siti, BlogTvItaliana compreso, ha commesso numerose gaffe durante la telecronaca.

Ad esempio, in apertura ha dato il benvenuto al pubblico dicendo che l’evento si svolgeva allo Stadio Olimpico, quando in realtà si teneva a San Siro. Poco dopo ha: scambiato l’attrice Matilda De Angelis per Mariah Carey.

E non solo. Nel corso della serata ha poi commesso anche altri errori evidenti: ha detto che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fosse seduto accanto alla figlia, quando in realtà era accanto alla presidente del CIO Kirsty Coventry; non ha riconosciuto i sei pallavolisti azzurri plurimedagliati impegnati nella staffetta della fiaccola, citando solo Paola Egonu e liquidando gli altri con un generico “altri tedofori”; durante la sfilata delle delegazioni si è lasciato andare a luoghi comuni sulle nazioni, come nel caso del Brasile, commentato con “hanno il ritmo nel sangue”.

Infine: ha annunciato tutti gli artisti in scena tranne Ghali, che si è esibito senza mai essere nominato in telecronaca.

Paolo Petracca, la telecronaca finita nel mirino di UsigRai

Gaffe che non sono piaciute neanche a UsigRai, il sindacato dei giornalisti della tv di Stato, che tramite una nota pubblica hanno fatto sapere che “Petrecca e vertici aziendali sono responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi“; che quella di “auto-assegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l’ultima fallimentare iniziativa di un direttore sfiduciato dalla sua precedente testata e, nonostante questo, premiato dalla Rai“; e che la sua telecronaca è stata “una bruciante sconfitta per l’immagine del servizio pubblico e di chi ci lavora“. Fino alla stoccata finale: “I vertici aziendali, che da tempo continuano a difenderlo nonostante le ripetute mobilitazioni delle redazioni, sono consapevoli dei danni causati alla reputazione della Rai da questa iniziativa?“.

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