Cinema

Oscar, frecciatine in diretta contro Timothée Chalamet: le due provocazioni e la reazione dell’attore

Anthony Festa 16/03/2026

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Timothée Chalamet si starà maledicendo per aver accettato l’invito di Variety per la chiacchierata con Matthew McConaughey. È proprio in quell’occasione infatti che l’attore di Chiamami Col Tuo Nome ha dichiarato che del balletto e dell’opera non interessa più a nessuno. Quelle parole hanno fatto il giro del mondo in poche ore e hanno scatenato reazioni piuttosto taglienti di ballerini, registi, coreografi, attori, cantanti e anche Teatri di tutto il mondo, inclusi quelli italiani, da La Fenice alla Scala. Oltre alla reazione degli addetti ai lavori (come Luciano Cannito e Roberto Bolle) e al polverone che si è alzato sui social, la polemica ieri sera è sbarcata anche agli Oscar, con ben due frecciatine.

La battuta del conduttore Conan O’Brien su Timothée Chalamet.

La prima battuta è arrivata in apertura, con il conduttore Conan O’Brien che ha detto: “Vi avviso che la sicurezza è molto rigida stasera. C’è il timore di attacchi da parte delle comunità del balletto e dell’opera. Sono solo arrabbiati perché hai escluso il jazz“. Timothée Chalamet è stato subito inquadrato dalla regia e a giudicare dalle immagini l’ha presa benissimo, visto che ha riso insieme al resto del pubblico (chissà però cosa gli stava passando per la testa).

Il presentatore poi si è fatto più serio e ha chiuso il suo monologo con un discorso rivolto alla difficile situazione internazionale, tra conflitti, tensioni e sofferenza di milioni di persone. Conan O’Brien ha così lanciato un messaggio di speranza per il futuro: “Questo è un evento internazionale. Se posso permettermi, vorrei essere serio per un attimo. Tutti coloro che ci stanno guardando in questo momento in tutto il mondo sono fin troppo consapevoli che stiamo vivendo tempi caotici e spaventosi. È in momenti come questi che credo che gli Oscar assumano un ruolo significativo. Trentuno paesi di tutti i continenti sono rappresentati questa sera. E ogni film che celebriamo è il prodotto di migliaia di persone che parlano lingue diverse, che lavorano duramente per creare qualcosa di bello. Questa sera rendiamo omaggio non solo al cinema, ma anche agli ideali di creatività globale, collaborazione, pazienza, resilienza e a quella qualità oggi più che mai rara, che è l’ottimismo. Quindi, per favore, celebriamo non perché pensiamo che tutto vada bene, ma perché lavoriamo e speriamo in un futuro migliore“.

Alexandre Singh vince l’Oscar e parla di balletto e opera.

Poco dopo la frecciatina di Conan O’Brien, Two People Exchanging Saliva ha vinto nella categoria Miglior Cortometraggio e Alexandre Singh, regista e produttore del corto, subito dopo aver accettato la statuetta, ha ringraziato tutti e ha chiuso con una stilettata: “Ma è proprio per questo che facciamo film, no? Perché crediamo che l’arte possa cambiare l’anima delle persone. Forse ci vorranno dieci anni, ma possiamo cambiare la società attraverso l’arte, attraverso la creatività, attraverso il teatro e il balletto“. Anche in questo caso il pubblico ha reagito con delle sonore risate, così come moltissimi utenti sui social hanno apprezzato anche questa stoccata.

Come se non bastasse, la serata per Timothée Chalamet si è chiusa nel peggiore dei modi, vista la vittoria sfumata nella categoria Miglior Attore, dove era candidato per l’interpretazione nel film Marty Supreme.

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