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Ore 14, Milo Infante rimprovera l’ospite dopo una raccapricciante “battuta di black humor”

Anthony Festa 23/01/2026

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Milo Infante con i suoi ospiti a Ore 14 ha affrontato il terribile caso di femminicidio di Federica Torzullo, in particolare gli aggiornamenti dopo la confessione del marito, Claudio Carlomagno. In studio hanno discusso di un elemento preciso, un coltello bilama e il conduttore ha chiesto al sostituto procuratore Antonio Tanga se sia così comune tenerne uno in cucina, se lui ne avesse uno e che uso ne facesse. Purtroppo Tanga ha risposto di getto con una frase agghiacciante, che voleva essere una “battuta che ha a che fare con la goliardia nera”, ma che inserita in quel contesto ha subito spiazzato il conduttore e molti utenti sui social.

Milo Infante, parlando della doppia lama nel caso di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno ha chiesto: “Ma nelle cucine ce ne sono? Quello che mi chiedo è: lei ha un coltello bilama in cucina? Ah, ne ha uno? E lo usa per?”. Antonio Tanga senza pensarci troppo ha risposto: “Ce ne sono in vendita. Perché lo uso? Per uccidere mia moglie“.

Il botta e risposta a Ore 14 dopo la frase di Antonio Tanga.

Infante è rimasto interdetto qualche istante dopo la risposta di Tanga e poi è sbottato: “No. Che brutta battuta. Posso dire che veramente è brutta?! Stiamo parlando di un femminicidio, lei fa una battuta del genere“.

Il procuratore ha cercato di giustificarsi: “Mi dispiace veramente, è un modo anche per sdrammatizzare“.

Milo Infante però non ha fatto un passo indietro: “No, ma non si sdrammatizza, ora non si sdrammatizza“. Tanga ha continuato a spiegare il perché della sua risposta, che ha definito black humor: “Perché qui si parla di un coltello in realtà, eh, per che cosa? Ci sono mille usi per un coltello. Uno di questi è per sollevare le grate. Cioè condivido e capisco che uno rimane risentito, però, non si può evitare anche un piccolo accenno di goliardia nera. Se si deve evitare, qui bisogna stare attenti a tutto allora. Qualunque parola è una parola da non dire“.

Milo Infante rimprovera Tanga: “Questa goliardia nera non esiste!”.

Il conduttore di Ore 14 ha chiarito perché quella frase non è accettabile, in primis per il contesto in cui è inserita: “No, no! Mi consenta, con la stima profonda e l’affetto. Qui no. Questa goliardia nera qui non esiste. È un caso di femminicidio, ritiro la domanda, forse una domanda non intelligente, fatta sulla base della mia esperienza personale. Io in casa non ho i coltelli bilama, in cucina non ho un coltello a due lame. Ce l’ho al mare, quando serviva anni fa, adesso non serve più, tanti anni fa, per fare la pesca subacquea, per andare in mare, per andare in gommone, quelle cose lì. Non ho un coltello a due lame. Quindi mi chiedo: tieni un coltello a due lame nel bagno? Perché un coltello a lama piatta di quelli da cucina normale no? Di quelli piccolini no?“.

In effetti il turbamento di Milo Infante è più che comprensibile, non solo per la “goliardia nera”, ma  anche perché quel commento è arrivato nel blocco dedicato a un caso in cui una donna ha davvero perso la vita per mano del marito. Non si tratta di un verso di una “canzone” di qualche trapper, ma di parole di un procuratore in diretta per “sdrammatizzare” un caso di cronaca nera.

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