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Naike Rivelli su Barbara d’Urso e la querela ricevuta: “Ci siamo incontrate e abbracciate”
Anthony Festa 12/10/2026

Per anni Naike Rivelli ha avuto ottimi rapporti con Barbara d’Urso ed è anche stata ospite in più occasioni delle trasmissioni della conduttrice. Nel 2019 la figlia di Ornella Muti ha pubblicato alcuni video che avrebbero leso la reputazione della presentatrice, facendo insinuazioni molto pesanti, che le sono costate una condanna per diffamazione del tribunale di Alessandria in primo grado, poi confermata in Appello.
Dalla decisione dei giudici sono passati oltre due anni e pare che la cinquantaduenne si sia lasciata il passato alle spalle, tanto che di recente ha speso delle belle parole per Carmelita. Ai microfoni di Domenico Marocchi per La Volta Buona, Naike Rivelli ha raccontato di aver incrociato Barbara d’Urso dietro le quinte di Ballando con le Stelle e di averla anche abbracciata: “Pasquale La Rocca è il mio nuovo patrigno che adoro. Chi mai poteva pensare di avere un patrigno così top?! In famiglia siamo tutti molto felici del nostro nuovo acquisto familiare. La giuria? Fantastica, la nuova giurata l’abbiamo incontrata per caso ieri, proprio qui. Ci siamo abbracciate ieri con tanto amore. Sì, parlo di Barbara. Perché io e mamma non portiamo rancore. La vita è una. Per me Barbara è una donna molto professionale e viene qui a fare la professionista che è, non a fare le cattiverie. C’era stata una questione legale, ma è conclusa e si va avanti. La vita è fatta anche di questo, di voltare pagina“.
L’incontro di cui ha parlato Naike risale al giorno precedente alla prima puntata di Ballando con le Stelle, il 2 ottobre. Ci sarà stato un altro abbraccio dopo la seconda puntata dello show di Milly Carlucci?
Naike Rivelli e la difesa nei confronti di Barbara d’Urso per l’addio a Mediaset
In realtà non è la prima volta che la figlia della Muti parla in maniera positiva della giurata di Ballando con le Stelle. Nell’estate del 2023, Naike Rivelli ha criticato la scelta di non confermare Barbara d’Urso a Pomeriggio 5: “Non avrei mai pensato di dirlo, ma lo dico. Effettivamente guardando questa nuova versione del programma ci manca la d’Urso! Come può essere che un personaggio per molti anni è al top ed è al massimo e poi sparisce? Muore un personaggio e il figlio cambia tutto, quindi siamo in balia delle famiglie potenti italiane? Grazie a dio c’è Netflix e anche You Tube“.
In quell’occasione Naike Rivelli ha fatto un chiaro riferimento alla querela ricevuta da Barbara d’Urso, ma ha sottolineato che il suo pensiero non è mai stato influenzato dai problemi legali: “Non ho trascorsi armoniosi con la conduttrice, siamo in causa penale, ma qua non si parla di me e voglio essere obiettiva. Non avrei pensato di trovarmi a difendere Barbara d’Urso! Però in quello che è successo con Mediaset c’è qualcosa che non quadra e di sbagliato“.
Per la Rivelli, la d’Urso avrebbe avuto almeno il diritto di poter salutare il pubblico che per quindici anni l’ha seguita a Pomeriggio 5: “L’abbiamo avuta in ogni casa e in ogni dove, per così tanto tempo che questa sparizione senza permettergli un addio’ a coloro che l’hanno fedelmente seguita per una vita è disumano e molto poco coerente con il successo del suo show“.
Il non aver potuto salutare degnamente i suoi telespettatori è un rammarico anche della stessa conduttrice, che l’ha ribadito più volte, anche in una sua intervista da Mara Venier a Domenica In.
“Ho lasciato che decidesse un giudice penale”
Barbara d’Urso non ha quasi mai parlato della querela fatta a Naike, ma nel marzo del 2022, per la prima volta ha confermato di aver agito per vie legali dopo i video della Rivelli. Durante una sua intervista a Verissimo, Carmelita ha risposto a una domanda specifica di Silvia Toffanin, proprio sul procedimento contro Naike.
La presentatrice partenopea ha detto di aver atteso a lungo prima di denunciare, ma dopo l’ennesimo video con dichiarazioni pesanti di Naike ha visto come unica scelta quella di ricorrere alle vie legali: “C’è questa querela che ho fatto, di cui hanno parlato moltissimi siti e non so nemmeno come abbiano fatto a saperlo, perché non l’avevo mai detto. L’ho querelata dopo tantissimo tempo in cui sono stata insultata pesantemente, non solo come artista, ma come donna. A un certo punto ho detto: ok, basta, chiedo a un giudice penale di decidere che cosa fare. Il pm, dopo aver esaminato bene il fascicolo e aver visto queste cose gravissime che sono state dette, che non sono quelle piccole che sono state riportate, ha deciso di rinviare a giudizio e di mandare a processo questa signora, perché è stata molto offensiva“.








