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Myrta Merlino non voleva fare Pomeriggio 5, i retroscena su dubbi, ascolti e problemi: “Non me la sentivo”

Anthony Festa 12/10/2026

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Per dodici anni Myrta Merlino è stata al timone de L’Aria Che Tira, prima di passare a Pomeriggio 5, dove è rimasta per sole due edizioni. L’esperienza della giornalista a Canale 5 è stata decisamente complicata, il pubblico che era abituato a Barbara d’Urso ha faticato a connettersi con lei e gli ascolti non sono mai decollati. Anche di questi aspetti la conduttrice ha parlato nella sua ospitata nel podcast The BSMT.

Il cammino della Merlino verso Mediaset è iniziato quando ha cominciato a maturare la voglia di abbandonare una trasmissione quotidiana e desiderare un impegno diverso, magari con un settimanale. Visto il successo de L’Aria Che Tira, Urbano Cairo non si è dimostrato disponibile ad assecondare Myrta, trovando una sostituta per il suo programma e concedendole una prima serata. Proprio in quel momento da Cologno Monzese è arrivata la proposta di fare una trasmissione nel prime time e questo ha stuzzicato la presentatrice, che ne ha parlato con Cairo e ha deciso di lasciare La7.

All’ultimo minuto, però, Mediaset ha fatto dietro front e ha chiesto a Myrta Merlino di fare Pomeriggio 5 al posto della d’Urso. All’inizio la conduttrice non voleva prendere le redini di una trasmissione come quella pomeridiana di Canale 5: “A un certo punto però, quando eravamo in dirittura d’arrivo con la trattativa per fare il settimanale, lì arriva la telefonata di Pier Silvio. Lì mi chiede di non fare più il settimanale, ma di fare Pomeriggio 5. Praticamente dissi che non ero una persona adatta, che secondo me era un programma troppo diverso da me e però tutti loro, in maniera molto convincente, l’editore in primis, mi dissero che potevo cambiarlo e farlo a modo mio. E ho avuto due giorni di panico, devo essere sincera, perché non me la sentivo e questa è una lezione che ho imparato. Quando una cosa non te la senti dentro, non ti devi far convincere dagli altri“.

Myrta Merlino alla fine ha accettato di fare Pomeriggio 5, l’ha presa come una nuova sfida e con impegno e coraggio ha provato a bilanciare due aspetti complicati da incastrare, la voglia di non deludere il pubblico di Canale 5 e la determinazione di non tradire sé stessa: “Ho provato a fare una cosa che fosse il più vicino possibile a me, che però non tradisse il pubblico, perché poi quel pubblico lì era abituato da quindici anni a vedere quella roba lì, gli piaceva tanto quella roba lì. Che è completamente l’opposto di quello che sono io da tutti i punti di vista, l’opposto fisicamente, esteticamente, nei contenuti, nel modo di essere, tutto“.

La complessità nel condurre qualcosa di così distante

La conduttrice ai microfoni del podcast di Gianluca Gazzoli ha raccontato che l’editore l’aveva rassicurata sul fatto che avrebbe potuto modificare la trasmissione che per anni era stata di Barbara d’Urso. Una volta arrivata in azienda però, Myrta si è resa conto che sarebbe stata dura adattare la trasmissione sul suo modello di lavoro: “Ho cominciato a capire che lì c’era una macchina che andava, che era più forte di me e che riuscire a fare quello che volevo io era quasi impossibile. Perché Canale 5 è quello, il programma di Canale 5 è quello“.

Anche sui contenuti da trattare ci sono state delle difficoltà, la volontà della giornalista e le esigenze della rete e della redazione non collimavano: “Quindi io dicevo: «Voglio fare le elezioni di Trump». «No, cronaca nera». «Per una volta, voglio far venire la Segre a parlare a un grande pubblico». «No, c’è da fare il divorzio di Ilary e Totti». Cioè era una battaglia su tutto e questa battaglia è durata. «A quel punto non decidi tu?».

Myrta Merlino non ha incolpato il team di Pomeriggio 5 o Mediaset, sottolineando che gli spettatori di Canale 5 hanno dei gusti ben precisi: “Io poi non è che voglio recriminare, nel senso che forse poi quel pubblico lì vuole quella roba lì”.

La difficoltà per l’ex volto di La7 è stata proprio quella di mantenere la propria cifra in un contenitore super pop, che per oltre un decennio era stato qualcosa di davvero opposto a lei. Anche per questa ragione la Merlino ha temuto di perdere la propria autenticità: “Io continuavo a dire che non riuscivo a fare quello che volevo e mi veniva detto: «Piano piano, ci arriveremo, piano piano». Sono stata molto rassicurata, ho provato in molti modi. A un certo punto ho provato a essere il meglio che potevo lì dentro. L’ho fatto con grande, diciamo, con grande impegno e con grande anche dignità, nel senso che ho provato… sai, è molto difficile provare a essere te stessa in una cosa che non ti somiglia. Quindi trovare quell’equilibrio è stata una cosa per me difficilissima, però non ho mai mollato, cioè ho tenuto il mio stile, ho tenuto il mio modo. Ho avuto paura di perdere il mio stile, assolutamente sì“.

A Myrta Merlino, però, va dato il merito di aver saputo adattarsi a Pomeriggio 5 senza snaturarsi, gradualmente è riuscita a parlare di reality, cronaca rosa, gossip, mantenendo però il suo approccio e la sua attitudine e risultando preparata e competente, anche quando si parlava delle litigate nella Casa del Grande Fratello.

Myrta Merlino sugli ascolti di Pomeriggio 5

Con molta onestà, Myrta Merlino ha ammesso che il suo impegno a Pomeriggio 5 non ha comunque dato i frutti sperati da lei e da Mediaset: “È stato faticoso e forse non ha dato il risultato che volevo“.

La presentatrice ha anche affrontato il tema degli ascolti, su cui è stato scritto molto, visto che dall’ultima edizione di Barbara d’Urso con il 16,10% di share (con una durata ridotta, uno studio piccolo e la partenza in ritardo contro Alberto Matano), la stagione 2024-2025 della trasmissione è scesa al 13,70% di share, perdendo anche 600.000 telespettatori.

Secondo Myrta, tra i problemi c’è stato anche un traino non favorevole: “In quel contesto il traino è tutto. E io so benissimo, che a un certo punto, il mio traino funzionava male e che quindi è da lì che c’è stato il problema del calo. Ha avuto un calo legato al fatto che il prima non ci dava il trampolino“. Il traino però non è davvero tutto, lo dimostra La Ruota della Fortuna che affida oltre 4 milioni con più del 20% di share al GF Vip, che però non ne approfitta.

La Merlino ha anche fatto un paragone con ascolti e pubblici di Canale 5 e La7. Sulla rete di Urbano Cairo, secondo Myrta, il traino non sarebbe un elemento centrale per gli ascolti: “Su La7 gli ascolti te li costruisci da solo praticamente, se il programma che c’è prima va bene è meglio, ma non è necessario. Però onestamente a La7 c’è molto l’idea che la gente cerca te, c’è un rapporto più diretto, è più una community. Invece a Canale 5 no, lì c’è una grande abitudine, ti vedi le soap e poi arrivo io. A parte che se arrivo io, che sono l’esatto opposto della soap turca, è un tema. Ma soprattutto io ti posso garantire che noi la curva non era male. Qual era il problema che abbiamo avuto? Una serie di problemi, di cambiamenti. Quindi diciamo che sono state tante cose. Ma comunque quando le cose non devono succedere, non succedono e qui sono tanti i temi“.

Infine, Myrta Merlino ha dichiarato che se fosse stato per lei avrebbe lasciato Pomeriggio 5 già dopo il primo anno, ma che per rispetto del pubblico e dell’azienda ha preferito portare avanti l’impegno per una seconda edizione: “Ho fatto un primo anno che è andato abbastanza bene, il secondo anno ho detto ripetutamente che volevo mollare, mi è stato chiesto di fare un secondo anno, perché non era nemmeno bello per il pubblico, per l’azienda. Quindi per spirito di servizio l’ho fatto“.

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