LGBT

Monica Cirinnà commenta l’unione civile dei due sindaci di destra: “Cercarono di osteggiare la legge, oggi ne beneficiano”

Fabiano Minacci 18/03/2026

article-post

La notizia dell’unione civile fra Alessandro Basso (sindaco di Pordenone in quota Fratelli d’Italia) e Loris Bazzo (sindaco di Carlino in quota Lega) ha fatto il giro del web ed è stata commentata anche da Monica Cirinnà, ovvero colei che ha scritto e promosso la legge sulle unioni civili che porta il suo nome.

Monica Cirinnà ha ovviamente fatto gli auguri ai novelli sposini, tirandogli però delle giuste frecciatine sottolineando indirettamente tutta la loro incoerenza. “Auguro a questi sposi tanto amore e tanta felicità” – ha scritto condividendo su Instagram un articolo di ANSA – “A 10 anni esatti dalla sua entrata in vigore, la legge sulle unioni civili permette di creare famiglia anche a esponenti di quei partiti che volevano a tutti i costi osteggiarla, che presentarono emendamenti offensivi, che raccolsero firme per abolirla, che invocarono “l’obiezione di coscienza”, che offesero padri e madri LGBTQIA+, le loro figlie e i loro figli pur di impedirci di approvare una legge di civiltà. Fallirono, per fortuna. E adesso ne beneficiano anche loro. È la democrazia: i diritti sono di tutti, anche di chi li ha combattuti“.

Monica Cirinnà commenta l’unione civile dei due sindaci di destra: “Cercarono di osteggiare la legge, oggi ne beneficiano

Ha poi concluso: “Purtroppo, dieci anni dopo la legge sulle unioni civili resta l’unico strumento legislativo che riconosca giuridicamente coloro che la destra vorrebbe riportare all’invisibilità e allo stigma. Arriverà il matrimonio egualitario, loro lo contrasteranno e poi si sposeranno. Arriverà il riconoscimento della genitorialità alla nascita, loro lo contrasteranno e poi avranno figli. Non ci fermeremo“.

Dieci ore di applausi.

Vi ricordo che l’approvazione delle unioni civili nel 2016, dopo mesi di intensi dibattiti parlamentari, arrivò soltanto grazie al voto di fiducia posto dal governo, una mossa straordinaria pensata proprio per superare le resistenze che rischiavano di far naufragare il provvedimento. Queste resistenze provenivano in particolare da Fratelli d’Italia e Lega, i due partiti d’appartenenza di Alessandro Basso e Loris Bazzo, che all’epoca si erano schierati apertamente contro la legge.

Per cercare di affossarla, i parlamentari di centro-destra presentarono migliaia di emendamenti: Lega e Forza Italia depositarono complessivamente circa 6.000 proposte, molte delle quali non miravano a migliorare il testo, ma avevano uno scopo chiaramente ostruzionistico. L’obiettivo era frammentare la discussione articolo per articolo, rallentare l’iter e tentare di limitare le parti più delicate della legge, come la stepchild adoption, che alla fine sono riusciti a far togliere.

Potrebbe interessarti anche