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Martina Strazzer, la sua intervista a Selvaggia Lucarelli: “Ora parlo io”
Fabiano Minacci 30/08/2025

Martina Strazzer, a distanza di settimane dallo scandalo della contabile incinta lasciata a casa al termine del contratto lavorativo, ha deciso di dire la sua e lo ha fatto accettando di essere intervistata da Selvaggia Lucarelli. Un’intervista lunghissima e rilasciata gratuitamente sulla sua newsletter. “Accetta di farsi intervistare, preferisce incontrarmi di persona, viene lei a Milano e si presenta all’appuntamento in anticipo, senza avvocati e uffici stampa. Non chiede le domande in anticipo, non mette paletti, non vuole rileggere l’articolo. Dentro di me penso che a 25 anni, nella sua situazione in cui una parola sbagliata la seppellirà, o è molto avventata o è molto centrata. Di sicuro, coraggiosa“, ha scritto Selvaggia.
Chi è la contabile Sara, il retroscena di Selvaggia Lucarelli
Stando al racconto di Selvaggia Lucarelli, la contabile incinta avrebbe tentato di portare questa storia alla luce tramite proprio lei. Invano.
“Il 29 giugno ricevo una mail con un oggetto scritto con le maiuscole: MARTINA STRAZZER LASCIA A CASA RAGAZZA INCINTA. Apro la mail, a inviarmela è una certa Sara, che mi scrive “è giunta l’ora che qualcuno conosca l’altra Martina Strazzer e se qualcuno ne ha i mezzi quella sei tu”. La mail è un riassunto nervoso di giudizi carichi di risentimento (“é stata subdola”, “dove si può spingere lo schifo?”) con una descrizione sommaria di fatti che trovo molto lacunosa“.
La sensazione della giornalista è che qualcosa non quadrasse e infatti ha lasciato correre. “Sento un eccesso di livore e temo di essere lo strumento di qualche resa dei conti“. Due mesi dopo il caso viene portato alla luce da Charlotte Matteini. Ma chi è questa Sara? “Ho raccolto qualche informazione lavorativa su Sara dai suoi ultimi ex colleghi e datori di lavoro e tutti sono stati concordi nel dire una cosa: Sara ha competenze molto basiche in materia di contabilità e non reagisce bene alle critiche“. Lucarelli racconta di liti con colleghe e che si è licenziata dall’azienda per cui lavorava per andare da Martina Strazzer dal giorno alla note “con un’iniziale segnalazione per mobbing nei confronti dei suoi ex datori di lavoro, poi ritirata“.
La versione di Martina Strazzer
Martina Strazzer, dopo aver raccontato che ai suoi dipendenti non fa firmare nessun accordo di riservatezza (“facciamo firmare contratti standard, nulla di più, mi sembrerebbe di voler censurare i dipendenti“), ha aggiunto di aver assunto la contabile dopo una “raccontata decennale esperienza in un’associazione di categoria di commercialisti“. Il contratto è a tempo determinato e dura un anno. “Si proclamava una grande esperta, diceva di essere una super fan, dice che voleva lavorare per noi da sempre, era un sogno“. “Lei non aveva ancora dato le dimissioni ed era complesso controllare le referenze, non potevo fare verifiche, ma mi sono fidata“.
In merito alla promozione che ha fatto su TikTok raccontando di aver assunto una donna incinta, Martina Strazzer ha precisato: “Mi assumo la responsabilità di aver trasformato una normale selezione di risorse umane in un un simbolo valoriale. Col senno di poi è stato inopportuno, e l’ho fatto con leggerezza“.
L’imprenditrice ha poi spiegato che il lavoro di Sara era stato fatto male e che lei ha sempre negato, nonostante le evidenze. “Viene fuori che ci sono dei gravissimi errori, procedurali e numerici. Non era una questione di metodo. E lei la contabilità l’ha guidata, quindi sbagliavano anche le altre due dipendenti. Me lo hanno detto i miei consulenti, io non mi occupo di contabilità. Mi spiegano che le procedure sono scorrette e bisogna rimettere mano su tutta la contabilità“. Chiamata in azienda per rispondere a questi errori, la contabile ha fatto muro. “Diceva: “no, si fa così, io ho esperienza”. Ha incontrato più volte i due consulenti, anche perché io volevo capire se fosse incompetenza o magari si potesse essere rotto il gestionale, magari si erano sfalsati i numeri e lei aveva dato direttive alla altre due dipendenti di correggere… era tutto assurdo“. “Il suo operato è stato valutato da tanti professionisti. Il suo allontanamento a fine contratto è stato deciso da tanti professionisti“.
Stando alla versione di Strazzer, prima di non rinnovarle il contratto, le avrebbe spiegato benissimo i motivi. “Ero mortificata. Le abbiamo detto che ci dispiaceva la situazione e volevamo aiutarla, ma lei ha rifiutato“. Ovviamente non l’avrebbe consigliata per quel ruolo, ma per altro. “Le ho assicurato tutta la maternità, la copertura di tutto ciò che le spettava. Più che dirle “ti aiuto a trovare una nuova occupazione” non so che altro potessi fare“.
Martina Strazzer: “Facevo tutto da sola, ora ho assunto una persona”
“Anche prima che scoppiasse questo caso mediatico mi sono assunta la responsabilità di non essermi assicurata dell’esistenza di un allineamento tra quelle che lei (la contabile, ndr) riteneva essere le sue capacità e quelle che erano effettivamente le sue capacità. Il personale lo assumevo tutto da sola. Lo avevo sempre fatto io. Non avevo un HR manager in quel momento, che poi ho assunto. Facevo troppe cose, avevo troppe responsabilità, poi l’ho capito“.